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Pane spezzato
per una città
che soffre di degrado
e abbandono

· La messa del Corpus Domini celebrata dal Papa nella parrocchia romana di Santa Maria Consolatrice a Casal Bertone ·

In una città come Roma «affamata di amore e di cura, che soffre di degrado e abbandono... anche tu, mettiti in gioco» perché «non sei solo: hai l’Eucaristia, il Pane del cammino, il Pane di Gesù». È la consegna che Papa Francesco ha affidato ai fedeli del quartiere romano di Casal Bertone, dove domenica 23 giugno ha presieduto i riti per la solennità del Corpus Domini, secondo il calendario liturgico della Chiesa italiana. Nel tardo pomeriggio, il Pontefice si è recato nella comunità di Santa Maria Consolatrice per celebrare la messa sul sagrato della chiesa parrocchiale, al termine della quale si è svolta la processione con il Santissimo Sacramento, che è stata guidata dal cardinale vicario, attraverso le strade del quartiere, fino al campo sportivo “Roma sei”, dove il Santo Padre ha impartito la benedizione eucaristica.

All’omelia il Papa ha commentato le letture soffermandosi su «due verbi semplici» ma al contempo «essenziali per la vita di ogni giorno: dire e dare». Riguardo al primo, ha spiegato che «tutto parte dalla benedizione»: infatti «le parole di bene generano una storia di bene». Ma, ha osservato, «è triste invece vedere con quanta facilità oggi si fa il contrario: si maledice, si disprezza, si insulta. Presi da troppa frenesia, — ha commentato il vescovo di Roma — non ci si contiene e si sfoga rabbia su tutto e tutti». Con la conseguenza che «spesso purtroppo chi grida di più e più forte, chi è più arrabbiato sembra avere ragione e raccogliere consenso». Da qui l’esortazione di Francesco a non lasciarsi «contagiare dall’arroganza» e «invadere dall’amarezza, noi che mangiamo il Pane che porta in sé ogni dolcezza».

Riguardo alla seconda parola, Francesco ha messo in luce come «non avere, ma dare» sia «il verbo di Gesù». Del resto, «ciò che abbiamo porta frutto se lo diamo»; e «non importa che sia poco o tanto. Il Signore fa grandi cose con la nostra pochezza», ha aggiunto con riferimento all’episodio della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Perché, ha concluso, se si accoglie col cuore il Pane eucaristico, esso «sprigionerà in noi la forza dell’amore: ci sentiremo benedetti e amati, e vorremo benedire e amare, a cominciare da qui, dalla nostra città, dalle strade che stasera percorreremo», ha assicurato.

L'omelia del Papa

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05 dicembre 2019

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