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Palmira in ostaggio

· L’Is impedisce ai civili di fuggire ·

Miliziani jihadisti all’offensiva anche in Iraq

Sono molti i civili rimasti intrappolati nella città siriana di Palmira, caduta in mano ai miliziani del cosiddetto Stato islamico (Is). Secondo quanto riferito da rappresentanti dell’Onu all’emittente britannica Bbc, i jihadisti impedirebbero alla popolazione rimasta ancora in città di allontanarsi. 

Le rovine di Palmira (Reuters)

L’Onu non ha proprio personale a Palmira, ma suoi funzionari hanno parlato di fonti credibili e si sono detti profondamente preoccupati, viste le notizie di esecuzioni sommarie di soldati siriani e civili già brutalmente perpetrate dai miliziani. Questi ultimi, in ogni caso, stanno consolidando le loro posizioni. In nottata hanno occupato il villaggio di al Sawana e il posto difensivo di Al Basiri, lungo la strada che da Palmira porta alla capitale Damasco, e ora puntano sui villaggi di Al Farqlas dove hanno ripiegato le truppe governative in fuga da Palmira. Secondo informazioni non verificabili sul terreno in maniera indipendente, i jihadisti starebbero effettuando distruzioni anche nel sito archeologico dell’antica Palmira, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Il gruppo jihadista è all’offensiva anche in Iraq. Secondo fonti militari, ieri sera sono state sfondate le linee difensive irachene nella zona di Husaiba, dieci chilometri a est di Ramadi, occupata dall’Is questa settimana, lungo la direttrice che porta a Falluja e a Baghdad.

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17 novembre 2019

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