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Pace
senza ambiguità

· ​Kek e Wcc contro l’uso distorto di fondi europei e il proliferare delle armi nucleari ·

Pace e disarmo sono i principali temi trattati, nei giorni scorsi, dalla Conferenza delle Chiese europee (Kek) e dal World Council of Churches (Wcc). I due organismi ecumenici hanno espresso, attraverso diverse modalità, la loro preoccupazione per il possibile uso distorto di fondi europei e per il proliferare delle armi nucleari.

La Kek ha presentato infatti una sua proposta in merito all’Instrument contributing to Stability and Peace (Icsp), lo strumento con il quale l’Unione europea supporta i paesi membri nelle loro attività destinate alla promozione della stabilità e della pace. La Conferenza delle Chiese europee — riferisce il sito protestante riforma.it — ha espresso preoccupazione ritenendo che in alcuni casi il budget previsto per lo sviluppo possa essere utilizzato anche in progetti militari, una confusione della destinazione d’uso preoccupante. Le Chiese europee sono particolarmente impegnate in progetti di pace, di riconciliazione e per lo sviluppo dei paesi in stato di necessità. Destinare i fondi per lo sviluppo in azioni militari — ricorda ancora la Kek — è in contrasto con i valori fondamentali sui quali si fonda l’Ue. Il preambolo del trattato dell’Unione stabilisce infatti che nelle sue relazioni con il resto del mondo essa debba «contribuire alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all’eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani».Per quanto riguarda il World Council of Churches, in occasione di un incontro interreligioso svoltosi presso le Nazioni Unite, Emily Welty, a nome della Commissione per gli affari internazionali dell’organismo ecumenico, ha invece invitato i governi del mondo a mettere in agenda «nel prossimo futuro» iniziative per affermare «il divieto di proliferazione delle armi nucleari».

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25 agosto 2019

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