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Pace
per la Terra santa

· ​Adesioni alla giornata di preghiera di sabato 19 ·

 Spezzare la spirale di violenza è l’unica strada percorribile per riportare la pace in Terra santa. Per questo da tutto il mondo cristiano, insieme alla condanna degli ultimi sanguinosi episodi avvenuti a Gaza, giungono adesioni all’appello lanciato dall’amministratore apostolico del patriarcato di Gerusalemme dei Latini. L’arcivescovo Pierbattista Pizzaballa ha infatti invitato «tutti i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i seminaristi, tutti i fedeli di Gerusalemme e quanti lo desiderano ad unirsi a una veglia di preghiera per la pace», che si terrà nella chiesa di St. Etienne sabato 19, vigilia di Pentecoste, alle ore 17. «Dobbiamo veramente pregare lo Spirito affinché cambi il nostro cuore per meglio comprendere la sua volontà e darci la forza di continuare a operare per la giustizia e la pace», ha scritto il presule che ha invitato parrocchie, comunità religiose, associazioni e movimenti a dedicare una giornata di preghiera e digiuno per la pace di Gerusalemme.
L’invito è stato accolto dagli ordinari cattolici di Terra santa che in una nota hanno rinnovato l’appello a «rendere Gerusalemme una città aperta a tutti i popoli, il cuore religioso delle tre religioni monoteiste, ed evitare misure unilaterali. Chiamiamo tutte le parti coinvolte a evitare l’uso della violenza» e a trovare modi per porre fine il prima possibile alle sofferenze che affliggono «circa due milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza». Parole in sintonia con la dichiarazione diffusa dal vescovo di Clifton, Declan Ronan Lang, presidente del Coordinamento per la Terra santa, organismo che riunisce i vescovi rappresentanti di Stati Uniti, Canada, Unione europea e Sud Africa: «Centinaia di famiglie in tutta Gaza stanno piangendo i loro cari, morti e feriti. Ogni forma di violenza è distruttiva per gli sforzi di pace e il nostro grido è per una soluzione pacifica. Preghiamo per tutti coloro che soffrono di questo conflitto e per la pace di Gerusalemme».
Un invito alla concreta solidarietà con la Chiesa di Gerusalemme, «attraverso un tempo di raccoglimento e di preghiera per la pace e la difesa della vita a ogni costo», è stato diffuso dalla presidenza del Consiglio delle Conferenze episcopali europee tramite un comunicato nel quale si torna a deplorare «l’ennesima esplosione di odio e di violenza, che sta insanguinando ancora una volta la Terra santa».

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28 maggio 2018

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