Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Pace impegno di tutti
i colombiani

· Messaggio dei vescovi per la festa nazionale ·

Bogotá, 10. «Costruire una Colombia in pace è un compito che non ci dà tregua e un impegno per tutti»: è l’accorato appello rivolto dalla Conferenza episcopale colombiana in occasione della festa nazionale del 7 agosto, che celebra la battaglia di Boyacá combattuta nel 1819. In un breve videomessaggio i vescovi del paese latinoamericano chiamano tutta la popolazione ad assumersi la responsabilità di operare per il bene comune. «Non cessiamo — chiedono — di lavorare per l’unità della Colombia. Non permettiamo che l’odio, la vergogna, la disuguaglianza rovinino la vita dei colombiani. Non permettiamo che alcun gesto di violenza ci privi di una sola vita in più. Per raggiungere questo proposito — sottolineano i presuli — è necessario che tutti seminiamo e coltiviamo nel cuore il medesimo amore per la patria». Quindi l’esortazione finale: «Costruiamo un Paese che sia patria e casa di tutti».

Come detto, il 7 agosto in Colombia si ricorda la vittoria dell’esercito guidato da Simón Bolívar avvenuta nel 1819 nella battaglia del Puente de Boyacá, che determinò l’indipendenza colombiana. Un anniversario quest’anno funestato da un’ondata di violenze politiche in aumento. Trecentoundici leader sociali sono stati assassinati nell’ultimo anno e mezzo (dal 1° gennaio 2017 al 30 giugno 2018), come ha reso noto, agli inizi di luglio, il difensore civico del popolo.

In risposta a questa emergenza è stata stata lanciata la campagna Lideramos la vida per rendere visibili e proteggere i leader sociali in tutto il paese. All’iniziativa hanno aderito la Caritas colombiana, la procura generale della repubblica, l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, l’organizzazione nazionale indigena della Colombia, l’Associazione nazionale di afrocolombiani rifugiati interni e altre organizzazioni della società civile, che hanno trovato il sostegno di mass media nazionali come Caracol Tv, Blu Radio e il quotidiano «El Espectador». 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 ottobre 2018

NOTIZIE CORRELATE