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Pace
e speranza condivise

· Videomessaggio in occasione del viaggio in Cile e Perú ·

Carmen Losana, «Esperanza» (2015)

Condividere l’annuncio della pace e confermare nella speranza: sarà questo il senso del viaggio che il Papa si appresta a compiere in Cile e in Perú dal 15 al 22 gennaio. A sottolinearlo è lo stesso Francesco in un videomessaggio in lingua spagnola inviato alle popolazioni dei due Paesi latinoamericane. «Desidero incontrarvi, guardarvi negli occhi, vedere i vostri volti e poter sperimentare insieme la vicinanza di Dio, la sua tenerezza e la misericordia» spiega il Pontefice. Del resto, fa notare, «conosco la storia dei vostri paesi, forgiata con impegno, dedizione» e «l’amore che provate verso quanti sono scartati dalla società». Per questo, conclude, «pongo nelle mani della Vergine Maria, Madre d’America, questo viaggio».

Questa una nostra traduzione del messaggio:

Fratelli e sorelle del Cile

e del Perú,

Con l’avvicinarsi del mio viaggio in queste terre, vi saluto affettuosamente. Vengo da voi come pellegrino della gioia del Vangelo, per condividere con tutti «la pace del Signore» e «confermarvi in una stessa speranza». Pace e speranza, condivise fra tutti.

Desidero incontrarvi, guardarvi negli occhi, vedere i vostri volti e poter sperimentare insieme la vicinanza di Dio, la sua tenerezza e la misericordia che ci abbraccia e ci consola.

Conosco la storia dei vostri paesi, forgiata con impegno, dedizione. Desidero, insieme a voi, rendere grazie a Dio per la fede e l’amore a Dio e ai fratelli più bisognosi, specialmente per l’amore che provate verso quanti sono scartati dalla società. La cultura dello scarto ci ha invaso sempre più. Desidero farmi partecipe delle vostre gioie, tristezze, difficoltà e speranze, e dirvi che non siete soli, che il Papa è con voi, che la Chiesa intera vi accoglie, che la Chiesa vi guarda.

Con voi desidero sperimentare la pace che viene da Dio, tanto necessaria; solo Lui ce la può dare. È il dono che Cristo fa a tutti noi, il fondamento della nostra convivenza e della società; la pace poggia sulla giustizia e ci permette di trovare istanze di comunione e armonia. Bisogna chiederla costantemente al Signore e il Signore la dona. È la pace del Risorto che porta la gioia e ci spinge a essere missionari, ravvivando il dono della fede che ci conduce all’incontro, alla comunione condivisa di una stessa fede celebrata e trasmessa.

Questo incontro con Cristo risorto ci conferma nella speranza. Non vogliamo essere ancorati alle cose di questo mondo, il nostro sguardo va molto al di là, i nostri occhi sono posti sulla Sua misericordia che cura le nostre miserie. Lui ci dà l’impulso per alzarci e continuare. Toccare con mano questa vicinanza di Dio fa di noi una comunità viva e capace di commuoversi con quanti stanno al nostro fianco e compiere passi fermi di amicizia e di fraternità. Siamo fratelli che andiamo incontro agli altri per confermarci in una stessa fede e speranza.

Pongo nelle mani della Vergine Maria, Madre d’America, questo viaggio apostolico e tutte le intenzioni che serbiamo nel nostro cuore, affinché sia Lei, come buona Madre, ad accoglierle e a indicarci il cammino verso il Figlio.

A prestissimo! E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. A presto!

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18 gennaio 2018

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