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Pace al femminile

· Intervento della Santa Sede ·

«Le donne sono elementi chiave dello sviluppo umano in molti campi: nella famiglia e nelle comunità di fede, nelle iniziative socio-culturali e negli sforzi umanitari, nell’educazione e nella salute, nella mediazione e nella diplomazia preventiva, nel peacekeeping e nel peacebuilding» e per questo «l’agenda del 2030 per lo sviluppo sostenibile non può essere completata senza il contributo delle donne».

Questo il punto nodale dell’intervento pronunciato dall’arcivescovo Bernardito Auza, nunzio apostolico, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite,in occasione del dibattito aperto al Consiglio di sicurezza, lo scorso 28 marzo. Il contributo femminile alla pace è di particolare importanza nelle regioni più segnate dalla guerra edalla miseria, soprattutto in Africa. «La Santa Sede — ha spiegato Auza — esprime il suo apprezzamento per le iniziative promosse dal Consiglio di sicurezza e dai Governi nell’aumentare la consapevolezza e arrivare a un pieno riconoscimento del ruolo vitale delle donne nella diplomazia preventiva, nella mediazione, nelle missioni di peacekeeping e nei processi di peace-building» in particolare nella regione dei Grandi Laghi. E tuttavia un tale riconoscimento «dev’essere pienamente tradotto in azione al fine di liberare abilità e capacità che permettano alle donne di far emergere l’ordine dal caos, la comunione dalla divisione, la pace dal conflitto».

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16 dicembre 2019

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