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Otto regole
per ritrovare l’unità

· Il metodo missionario di Pietro Fabro nella Germania protestante ·

Nel 1542 il gesuita partì per la Germania dove rimase fino al 1544 Avvertì ovunque gli effetti della Riforma. Preoccupato si sentì spinto a capire come aiutare quella gente. La sua storia è raccontata da Anton Witwer che ricorda come per ordine dell’imperatore, Fabro dovette andare in Germania per assistere ai colloqui di Worms, dove arrivò il 25 ottobre 1540 — e solo là venne a sapere che la Compagnia di Gesù era stata approvata. Da Worms passò, per Speyer, alla Dieta imperiale a Regensburg e partì il 27 luglio 1541 per la Spagna. Solo un mezz’anno più tardi, su ordine del Sommo Pontefice, partì di nuovo per la Germania, dove rimase — eccetto un soggiorno di quattro mesi a Lovanio — fino al 12 luglio 1544. Non sapendo il tedesco, egli comunicava con la gente in latino o spagnolo; perciò i suoi contatti in Germania erano piuttosto ristretti alle persone istruite. Ciò nonostante avvertì dappertutto gli effetti della Riforma e, preoccupato per la gente della Germania, si sentì spinto a discernere come meglio aiutarla.

 

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19 marzo 2019

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