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Ottant’anni della radio del Papa

· Due volumi sulla storia dell’emittente ·

Ottant’anni della Radio del Papa è il titolo dell’opera in due volumi (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2011). Il dittico comprende la ristampa del libro di Fernando Bea Qui radio Vaticana. Mezzo secolo della Radio del Papa (Città del Vaticano, Edizioni Radio Vaticana, 1981) — dall’inizio delle trasmissioni nel 1931 al 1981) — e il volume scritto da Alessandro De Carolis sull’ultimo trentennio, dagli inizi del pontificato di Giovanni Paolo II a Benedetto XVI. L’opera sarà presentata il prossimo 4 ottobre. In occasione della festa patronale dell’emittente pontificia anticipiamo l’introduzione scritta dal direttore generale della Radio Vaticana.

Ottant’anni rappresentano già un bel pezzo di storia, soprattutto per una realtà che svolge un servizio di comunicazione fra il Papato romano, la Chiesa universale e il mondo contemporaneo, e lo svolge utilizzando i nuovi strumenti offerti dalla scienza e dalla tecnica moderna.

Sette Papi, una guerra mondiale, totalitarismi e persecuzioni della Chiesa, un Concilio ecumenico e molti Sinodi, Anni Santi e un Grande Giubileo, oltre cento viaggi internazionali degli ultimi Papi in tutti i continenti.

Dalla macchina da scrivere al computer, dal disco di vinile al CD, dall’analogico al digitale. Trasmissioni in onde corte, medie, modulazione di frequenza e poi satelliti, internet, multimedialità.

E tante persone, centinaia e centinaia, che danno il meglio di sé per una missione comune, come redattori, tecnici, amministratori, o in servizi più semplici.

Dopo ottant’anni abbiamo molte belle storie da raccontare, ma poiché la nostra vicenda comune si allunga e i suoi ritmi si accelerano vi è anche il rischio di dimenticarle.

Quando la Radio compì cinquant’anni saggiamente il Padre Tucci (allora Direttore Generale e oggi Cardinale), incaricò l’agile penna del nostro compianto collega e amico Fernando Bea di raccogliere le memorie del primo mezzo secolo. Il suo bellissimo volume ha svolto un servizio prezioso. Tutti noi che abbiamo dedicato un bel pezzo della nostra vita alla Radio lo abbiamo letto con gusto e interesse e abbiamo imparato sulle sue pagine a conoscere e amare la nostra storia. Tutti coloro che hanno voluto studiare la Radio — storici, giornalisti, studenti universitari, tecnici delle comunicazioni — hanno trovato in esso una fonte di informazioni sicura, chiara e piacevole, da cui poter muovere anche verso ulteriori approfondimenti.

Non è quindi strano che il volume di Bea sui primi cinquant’anni sia da tempo completamente esaurito e che le poche copie che ne conserviamo gelosamente rischino di non tornare quando vengono prestate.

Ma quando la Radio compì cinquant’anni, il Pontificato di Giovanni Paolo II era iniziato da poco, e Bea vi dedicò quindi soltanto le ultime pagine. Che cosa abbia rappresentato per la storia e il lavoro della Radio Vaticana quell’immenso Pontificato e poi la prima parte dell’attuale Pontificato di Benedetto XVI restava dunque da raccontare, sia per le «nuove generazioni» della grande comunità di lavoro della Radio Vaticana, sia per i molti altri che frequentemente vengono a battere alla nostra porta, con interesse di storici o intelligente curiosità di studenti o di amatori del mondo vaticano o di quello delle comunicazioni.

Perciò, per festeggiare il traguardo degli ottant’anni, ci è sembrato giusto provvedere a una riedizione dell’insostituibile e ormai «classico» volume di Fernando Bea e completarla con un secondo volume analogo, affidandone la redazione a un giovane collega — anch’egli un redattore del Radiogiornale della Radio Vaticana, in certo senso un Bea di questi anni, Alessandro De Carolis — perché continuasse il racconto fino ad oggi, ripartendo dall’inizio del Pontificato di Giovanni Paolo II.

I due volumi che ne risultano non vogliono naturalmente essere una storia di sette pontificati, ma aiutare a ricordare e a capire come la Radio Vaticana — come istituzione e come comunità di persone — ha accompagnato questi pontificati con la consapevolezza di avere una missione da compiere, cioè un messaggio da diffondere, e di dover cercare e trovare continuamente i nuovi strumenti più adatti per diffonderlo. Un intreccio continuo fra l’impegno di evangelizzazione e di inculturazione del messaggio per i più diversi popoli del mondo, e la intelligenza tecnica per farlo arrivare efficacemente «fino agli estremi confini della terra».

A questi volumi di più facile lettura si accompagna anche un altro lavoro prezioso per ulteriori approfondimenti sulla storia della Radio Vaticana: la «Cronistoria della Radio Vaticana» redatta con pazienza e acribia certosina dal padre Felix Juan Cabasés, contenente una cronologia molto dettagliata di tutti i passi più significativi della storia della Radio (anche dal punto di vista tecnico) in modo da poterli leggere in parallelo con gli eventi contemporanei della storia della Chiesa universale e della storia mondiale. Quest’opera, aggiornata anch’essa agli ottant’anni della nostra Emittente, è consultabile sul Sito web della Radio, insieme al video e alle foto del nostro Museo storico.

Ci auguriamo che chi continuerà il nostro lavoro alla Radio e chi, per qualsiasi motivo, avrà la benevolenza di interessarsi ad esso, possa trovare in queste pagine le tracce delle grandi visioni di Pio XI e di Marconi, ma anche dell’impegno di tutti coloro che giorno e notte, da ottant’anni, senza interruzione, hanno cercato fedelmente di tradurle nella pratica del servizio della Chiesa e dell’umanità.

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27 gennaio 2020

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