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Ottantamila fiammelle

· La veglia di preghiera in piazza San Pietro ·

Il settanta per cento delle parrocchie italiane — ha sottolineato il vescovo Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana — hanno aderito all’iniziativa della Cei unendosi spiritualmente alla preghiera per il Sinodo. In piazza San Pietro, sabato sera, 4 ottobre, c’erano circa ottantamila persone in risposta all’invito di Papa Francesco per la veglia di preghiera alla vigilia del sinodo dedicato alle «Sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione». Una preghiera che continuerà: monsignor Galantino ha sottolineato come associazioni, movimenti e parrocchie abbiano assicurato di accompagnare spiritualmente, nei prossimi giorni, il lavoro dei padri sinodali.

In attesa dell'arrivo del Papa, la veglia si è sviluppata, per circa un’ora a partire dalle 18, attraverso letture bibliche, la messa in onda di video con riflessioni di Francesco sulla famiglia e tre concrete testimonianze di vita familiare, tra realtà positive, aperture all’accoglienza ma anche cadute e riconciliazioni. E così Roberta e Antonio, di Benevento, hanno raccontato il loro essere fidanzati da quattro anni e l'itinerario di preparazione al matrimonio cristiano: «Siamo per un amore che vive di piccole conferme quotidiane per porre le basi di un “sì” che per noi non può che essere unico e indissolubile». Quindi Margherita e Marco, sposati da diciassette anni, di Novara, hanno parlato della bellezza di aver accolto una bambina in affido, insieme ai loro quattro figli. «C’è chi dice — hanno detto — che “l’amore non esiste”, ma noi crediamo che la vita abbia senso pieno solo se ci si lascia attraversare dall’amore ricevuto, e lo si ridona intorno a sé». Infine Antonella e Nicola, di Tivoli, che hanno due figli, non hanno nascosto la crisi della loro storia: sono infatti tornati da poco insieme, dopo sei anni di separazione, e hanno voluto testimoniare che, nonostante l'adulterio confessato pubblicamente da Nicola, «in Dio tutto è possibile e che il “per sempre” in Lui è recuperabile».

Il Papa è arrivato in piazza dal portone centrale della basilica. Dopo la proclamazione del passo evangelico delle nozze di Cana, il Papa ha tenuto l’omelia. L’invocazione dello Spirito Santo, il canto del Padre Nostro e la simbolica accensione di sette lampade hanno segnato la parte conclusiva della veglia mentre alle sette lampade, in uno scenario suggestivo, si sono progressivamente aggiunte le fiammelle degli ottantamila presenti.

Il testo dell'omelia del Papa alla veglia in piazza San Pietro 

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24 agosto 2019

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