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In ostaggio della violenza

· Messaggio dei vescovi della regione colombiana del Pacifico ·

Necessità di base insoddisfatte, alto tasso di povertà economica, crisi dei diritti umani: è lungo l’elenco dei problemi che affliggono la regione colombiana del Pacifico presentato dai vescovi di Istmina-Tadó, Quibdó, Guapi, Tumaco, Buenaventura, Apartadó e Cali. 

Nel messaggio, intitolato «La pace è possibile, urgente, necessaria» e pervenuto all’agenzia Fides, i presuli descrivono la dura realtà di questa regione, alle prese con una grave emergenza sociale. Parlano della «mancanza di accesso alla salute, all’istruzione, a un alloggio degno, ai servizi igienici di base, al lavoro e agli incentivi per lo sviluppo dei contadini e dei settori popolari». Descrivono una società civile «emarginata e impoverita che chiede giustizia e di essere liberata da flagelli come lo spostamento forzato, il confinamento, la persecuzione nel proprio territorio, il narcotraffico, l’estrazione mineraria illegale e l’estorsione». Panorama di sofferenza aggravato dalla presenza costante di gruppi armati che fanno del Pacifico uno scenario di guerra, nel quale gli abitanti sono vittime degli scontri armati e di costanti minacce.

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08 dicembre 2019

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