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​Osservatori dell’Onu
a Hodeidah

· Il Consiglio di sicurezza approva all’unanimità una risoluzione ·

Manifestazione dei sostenitori degli huthi a Sana’a (Epa)

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha deciso ieri, venerdì, di inviare osservatori civili nello Yemen per supervisionare la realizzazione dell’accordo per la tregua nella città strategica di Hodeidah e monitorare l’evacuazione dei civili dalle aree di combattimento. La risoluzione è stata elaborata dal Regno Unito e adottata dai quindici membri del Consiglio all’unanimità. Il testo esprime inoltre un giudizio «molto positivo» sui risultati delle recenti consultazioni tenutesi in Svezia e insiste sul «pieno rispetto da parte di tutti [ribelli huthi e governo] del cessate il fuoco per la provincia di Hodeidah».

È la prima risoluzione sullo Yemen adottata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu dal 2015, anno dello scoppio del conflitto. Nel dettaglio, la risoluzione del Consiglio di sicurezza autorizza l’Onu «a stabilire e dispiegare, per un periodo iniziale di trenta giorni, un’avanguardia per avviare un’operazione di monitoraggio della situazione» sotto la direzione del generale olandese Patrick Cammaert. Il testo inoltre stabilisce la fine delle operazioni militari della coalizione internazionale a guida saudita e dell’esercito yemenita a Hodeidah. Parallelamente, i ribelli huthi dovranno ritirarsi dalla regione per consentire l’evacuazione dei civili e l’invio degli aiuti umanitari.

La Cina e la Francia hanno accolto favorevolmente la «ritrovata unità» del Consiglio di sicurezza. «È un forte segnale di unità e impegno del Consiglio» e «dimostra tutti gli sforzi delle Nazioni Unite nello Yemen» ha osservato l’ambasciatore francese, François Delattre. Secondo fonti dell’Onu, Patrick Cammaert, che ha già svolto diverse missioni dell’Onu, si era recato ieri ad Amman, in Giordania, prima di giungere a Sana’a e Hodeidah.

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06 dicembre 2019

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