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Osservatori dell’Onu a Hodeidah

· ​La città portuale yemenita contesa tra insorti huthi e forze lealiste ·

Importante missione degli osservatori dell’Onu nella città portuale yemenita di Hodeidah, contesa tra insorti huthi e forze lealiste, e dove da due giorni è in vigore la tregua, che sembra reggere. Lo riferiscono media panarabi. La squadra di osservatori, che avrà il compito di monitorare il cessate il fuoco e organizzare l’invio degli aiuti umanitari alla stremata popolazione, è guidata dal generale olandese in pensione Patrick Cammaert. Hodeidah, in mano ai ribelli huthi e assediata dalle forze lealiste, sostenute dalla coalizione militare a guida saudita, è il principale accesso per gli aiuti umanitari verso tutte le regioni dello Yemen. L’accordo per il cessate il fuoco tra le forze governative e i miliziani huthi, mediato dall’Onu, è stato siglato nei colloqui a Rimbo, in Svezia. Ribelli e lealisti hanno ora tre settimane per ridispiegare le loro forze fuori dalle zone portuali e dalla città. In base alle intese raggiunte in Svezia, Hodeidah dovrà essere amministrata da una forza di polizia locale, i cui membri saranno nominati dal Comitato di coordinamento per il ridispiegamento, presieduto dallo stesso generale Cammaert e composto da rappresentanti delle forze huthi e da quelle governative.

Per dare slancio all’intesa di pace, a gennaio è previsto un nuovo round di colloqui tra la delegazione del governo yemenita e i rappresentanti degli huthi. In dichiarazioni rilasciate al quotidiano panarabo «Asharq Al-Awsat», il ministro degli esteri yemenita, Khaled Al Yamani, ha detto che gli inviti alle nuove consultazioni dovrebbero partire solo dopo l’attuazione di tutti i punti degli accordi raggiunti in Svezia nei giorni scorsi, compreso il rilascio dei prigionieri. Nell’immediato, l’intesa di Rimbo dovrebbe condurre alla demilitarizzazione della costa ovest yemenita e all’ingresso massivo di aiuti umanitari, finora arrivati ai civili con il contagocce.

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21 luglio 2019

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