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Osservatori dell’Onu
ad Aleppo

· Per monitorare l’evacuazione dei civili ·

Osservatori delle Nazioni Unite dovranno monitorare l’evacuazione dei civili dai quartieri orientali di Aleppo. Questo il punto cruciale della risoluzione approvata ieri dal Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il testo prevede che il segretario generale Ban Ki-moon debba «adottare misure urgenti» per garantire l’effettivo dispiegamento degli osservatori ai quali spetterà di «verificare il benessere dei civili» interessati, «di concerto con le parti in causa», cioè attraverso consultazioni con Russia, Siria e ribelli. La risoluzione, elaborata dalla Francia, aveva suscitato le critiche di Mosca. Tuttavia, «dopo alcune ore di lavoro — ha detto l’ambasciatore russo all’Onu, Vitaly Churkin — siamo arrivati a un buon testo». Ad Aleppo est, sono ancora circa 50.000 i civili in attesa di abbandonare la città. Stremati da mesi di combattimenti, mancano di tutto: dall’acqua potabile all’energia elettrica alle risorse alimentari di base. L’approvazione del testo arriva in un momento molto delicato sul piano diplomatico. Ieri l’inviato speciale Staffan de Mistura ha annunciato l’intenzione di riprendere i colloqui a Ginevra l’8 febbraio 2017. E sempre ieri il presidente russo, Vladimir Putin, e il capo dello stato iraniano, Hassan Rohani, «hanno dettagliatamente discusso della problematica siriana, soprattutto della situazione relativa ad Aleppo» come è riportato in una nota del Cremlino. Oggi invece è previsto un incontro a Mosca tra i ministri degli esteri e della difesa di Russia, Turchia e Iran.

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