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Ospedale da campo
per i migranti

· ​Una rete di assistenza della Chiesa in America latina ·

Santo Domingo, 19. Un “ospedale da campo” in cui i migranti, gli sfollati, i rifugiati e le vittime della tratta possano essere accolti, protetti e curati, riconosciuti nella loro dignità e aiutati a integrarsi nelle comunità di accoglienza. È quanto intende essere Red Clamor (Rete del grido), il nuovo organismo per la pastorale di migranti, rifugiati e vittime della tratta che riunisce gran parte delle varie realtà della Chiesa dell’America latina e dei Caraibi impegnate nel settore delle migrazioni e della mobilità umana. A suggellare la nascita della rete, nei giorni scorsi, è stato un incontro svoltosi a Santiago de Caballeros, nella Repubblica Dominicana, organizzato dal Dipartimento giustizia e solidarietà del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam). 

La “Rete del grido” sin nel suo nome, è stato spiegato, fa riferimento al libro dell’Esodo (3, 7-8) in cui il Signore ascolta «il grido del popolo d’Egitto». Oggi quel grido è quello dolente del popolo dei migranti, dei rifugiati e delle vittime della tratta. «La migrazione è un tema fondamentale, poiché è uno dei problemi più grandi nel mondo», ha detto padre Francisco Hernández, direttore del Segretariato Caritas dell’America latina e dei Caraibi. Per questo, ha aggiunto, «ci sentiamo profondamente impegnati nel lavorare come comunione ecclesiale, in cui la diversità di sforzi e di esperienze ci permette di procedere in modo concreto e comune in favore dei migranti che sperimentano situazioni terribili».

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16 dicembre 2017

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