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Orrori in Sud Sudan

· Rapporto della Commissione dell’Onu incaricata di indagare sulle violazioni dei diritti umani ·

Testimonianze di orrori: è il contenuto del rapporto dell’Onu sulle violazioni dei diritti umani perpetrate nella guerra civile in corso ormai da cinque anni nel Sudan del Sud. Il documento sarà presentato ufficialmente a Ginevra il mese prossimo, ma alcuni stralci sono stati consegnati in visione alla stampa ieri. La commissione, che ha stilato il documento, ha raccolto 230 testimonianze e altro materiale che — secondo gli autori del rapporto — rappresentano «sufficienti prove» sia contro le forze del presidente Salva Kiir sia contro i ribelli che si oppongono al suo governo. E spuntano anche alcuni nomi. Il conflitto è scoppiato nel 2013, due anni dopo che il nuovo stato africano aveva ottenuto l’indipendenza dal Sudan.

Si parla di occhi cavati dalle orbite, stupri di gruppo, evirazioni e decapitazioni. Quello che passa attraverso le agenzie di stampa è una serie di indicibili orrori e sevizie. Un uomo di Pegak ha riferito che, mentre si nascondeva da militari governativi, a sua madre sono stati cavati gli occhi perché aveva cercato invano di impedire che 17 militari violentassero sua figlia di 17 anni, mentre suo padre veniva decapitato.

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20 ottobre 2019

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