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Orrori nigeriani

· Non conosce termine la lunga scia di sangue dei terroristi di Boko Haram ·

Orrore senza fine nella Nigeria che non conosce pace. Due bambine di sette anni sono state costrette ieri dai terroristi del gruppo jihadista di Boko Haram a farsi esplodere in un affollato mercato della città di Maiduguri, capitale dello stato nordorientale del Borno, provocando la morte di almeno diciassette persone.

Soldato nigeriano pattuglia  l’area dell’attentato a Maiduguri (Afp)

Le due bambine, in base al racconto di chi ha assistito all’attentato, sono scese da un risciò e si sono avvicinate ai banchi dei venditori, dove una prima ragazzina ha attivato la cintura esplosiva che aveva indosso. La seconda bambina si è poi fatta saltare in aria all’arrivo dei soccorritori. Stando a testimoni oculari, le bambine non avrebbero tradito la minima emozione.

Venerdì scorso, 57 persone sono morte in un altro duplice attentato suicida compiuto da due donne che si sono fatte esplodere nel mercato ortofrutticolo di Madagali, nello stato confinante di Adamawa.

La giornata di ieri è stata funestata anche dal grave incidente verificatosi nella chiesa evangelica di Uyo, capitale dello stato dell’Akwa Ibom, nel sudest, dove il tetto in costruzione è crollato sui fedeli in preghiera. Le vittime sono oltre 160.

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23 ottobre 2019

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