Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Orrore
in Sud Sudan

· ​L’Onu denuncia l’esistenza di milizie con la licenza di stupro ·

La situazione dei diritti umani in Sud Sudan «è tra le più orrende al mondo, con l’utilizzo massiccio dello stupro come strumento di terrore e come arma di guerra». 

Lo ha denunciato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti Umani, Zeid Ra’ad Al Hussein, in un rapporto sconvolgente presentato questo venerdì. Il rapporto dell’Onu contiene resoconti strazianti di civili sospettati di sostenere l’opposizione, compresi bambini e persone disabili, assassinati, bruciati vivi, asfissiati in container, impiccati agli alberi o tagliati a pezzi. Inoltre gli abusi vengono commessi non solo dalle milizie filo-governative ma anche da gruppi di opposizione e bande criminali. Le Nazioni Unite affermano che, secondo fonti affidabili, le autorità permettono che le milizie governative dell’Esercito di liberazione popolare sudanese (Spla) vengano retribuite mediante un accordo, che li autorizza a stuprare donne e bambini, basato sul principio: «fate tutto quello che potete fare e prendete ciò che volete»; alle violenze seguono saccheggi di bestiame e di proprietà private, incendi di villaggi, rapimenti e riduzione in schiavitù. L’Alto Commissario ha affermato che «viste le dimensioni, la ferocia e la gravità delle violenze, unite alla ripetitività, alla generalizzazione degli obiettivi e alle analogie osservate nel modus operandi, è ragionevole ipotizzare che questi orrori possano essere definiti crimini di guerra e contro l’umanità».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

13 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE