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Una speranza
per i detenuti

· Videomessaggio del Pontefice al penitenziario argentino di Ezeiza ·

Susan Ector Ward, «Hope Springs» (2017)

«Affinché la pena sia feconda, deve avere un orizzonte di speranza»: lo ha ricordato il Papa nel videomessaggio inviato giovedì 24 agosto al Centro di studenti universitari del complesso penitenziario federale di Ezeiza, nella provincia di Buenos Aires. Il Pontefice ha un rapporto di consuetudine con i detenuti di questo carcere che chiama periodicamente per parlare con loro al telefono. Esprimendo soddisfazione per il nuovo corso di musica appena avviato, Francesco ha definito queste e altre analoghe iniziative dell’istituto penale «un alito di vita», e ha ricordato quanto sia importante che il periodo detentivo possa offrire «speranza di reinserimento sociale». E in un tweet, lanciato lo stesso giorno, il Papa ha scritto: «Gli uomini hanno bisogno di speranza per vivere e dello Spirito Santo per sperare». 

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