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In Oriente
con fede e scienza

· Da Matteo Ricci ai primi contatti con la Corea ·

La sfera zodiacale dell’osservatorio astronomico costruito dai gesuiti a Pechino

Uno dei più usurati luoghi comuni rispetto all’atteggiamento che la Chiesa avrebbe avuto nei confronti del pensiero scientifico moderno, è quello che la vede barricata nelle sue convinzioni a-scientifiche tutta rivolta a uno scontro frontale con il nuovo che avanza: i dogmi della fede da una parte e le conquiste della ragione — attraverso il metodo sperimentale — dall’altra. La realtà non è mai stata così distante. Lo scrive Cristian Martini Grimaldi sottolineando che uno dei luoghi di osservazione privilegiata per comprendere la vera realtà delle cose è quello delle missioni in Oriente. I missionari in Asia non solo furono i promotori di un nuovo ordine di valori che avrebbe ispirato concetti quali uguaglianza e fraternità nelle popolazioni locali legate a una cultura confuciana che ripartiva la società in classi rigidamente separate, ma furono i primi a diffondere nel continente asiatico la visione scientifica del mondo che in Occidente stava maturando in vere e proprie rivoluzioni culturali.

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20 settembre 2019

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