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Orientamenti
non restrizioni

· Religiose in dialogo con la Curia romana ·

La richiesta esplicita di una corretta partecipazione femminile nella vita della Chiesa da parte delle religiose non è cosa degli ultimi anni.

Lo scrive Grazia Loparco aggiungendo che alcune richieste di quarant’anni fa si sono avviate ad attuazione, per altre evidentemente c’è spazio di riflessione e decisione. Nel bollettino trimestrale dell’Unione internazionale superiore generali (Uisg) numero 31-32 del 1974 sono riportati i contenuti di due giornate di intenso dialogo vissute nel novembre 1973 tra responsabili della Congregazione dei religiosi, rappresentata dal prefetto, il cardinale Arturo Tabera, e dal segretario, il benedettino Paul Augustin Mayer, e l’Assemblea triennale delle superiore generali. La domanda di fondo era: cosa attendono le superiore generali dalla Congregazione dei religiosi e cosa questa attende dalle superiore generali? Si vedeva innanzitutto l’opportunità di un maggiore scambio rispetto a quanto era già attuato grazie ai raduni mensili del Consiglio dei 16. Costituito da 8 superiori generali dell'Usg ed 8 superiore generali dell'Uisg, esso era stato creato in quegli anni proprio per approfondire i rapporti con la Congregazione dei religiosi, attraverso lo studio e la discussione di temi importanti per la vita consacrata.

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20 marzo 2019

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