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Orfani in famiglia

· All’udienza generale il Pontefice si sofferma sulla figura del padre troppo spesso assente dalla vita dei figli ·

Troppo spesso i piccoli e i giovani sono veri e propri «orfani in famiglia, perché i papà sono assenti, anche fisicamente, ma soprattutto perché quando ci sono non adempiono il loro compito educativo». Di questa assenza dei padri ha parlato Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì 28 gennaio, svoltasi nell’Aula Paolo VI.

Riprendendo la catechesi sulla famiglia — interrotta per il viaggio in Sri Lanka e nelle Filippine — il Pontefice si è soffermato sulla figura del padre e ha sottolineato come soprattutto nella cultura occidentale si sia arrivati a una «società senza padri». E se, ha spiegato, «la cosa è stata percepita come una liberazione» dal “padre-padrone”, dal «padre come rappresentante della legge che si impone dall’esterno, dal padre come ostacolo all’emancipazione e all’autonomia dei giovani», ora si è passati all’estremo opposto. «Il problema — ha commentato Francesco — non sembra essere tanto la presenza invadente dei padri, quanto la loro latitanza. I padri sono talora così concentrati su se stessi e sul proprio lavoro e alle volte sulle proprie realizzazioni individuali, da dimenticare anche la famiglia. E lasciano soli i piccoli e i giovani». A conferma di ciò ha citato la propria esperienza come vescovo a Buenos Aires, quando chiedeva «ai papà se giocavano con i loro figli, se avevano il coraggio e l’amore di perdere tempo» con loro, ricevendo risposte negative, giustificate perlopiù da impegni lavorativi. Purtroppo però — ha messo in guardia il Pontefice — «l’assenza della figura paterna produce lacune e ferite che possono essere anche molto gravi. E in effetti le devianze dei bambini e degli adolescenti si possono in buona parte ricondurre alla carenza di esempi e di guide autorevoli nella loro vita».

E questa assenza, ha aggiunt0 il Papa, si riflette anche nella comunità civile, che pur avendo responsabilità verso i giovani «spesso non propone loro una verità di prospettiva». Essi rimangono così «orfani di strade sicure da percorrere, di maestri di cui fidarsi, di ideali che riscaldino il cuore». Da qui l’invito conclusivo a riascoltare la promessa fatta da Gesù: «Non vi lascerò orfani».

Il testo integrale della catechesi del Papa

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