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Orfani dell’America latina

· Bimbi soli che fuggono da violenze e povertà ·

Si intitola «Sogni spezzati». È il rapporto dell’Unicef dedicato al viaggio dei bambini dall'America centrale agli Stati Uniti, fenomeno che nei primi sei mesi del 2016 ha conosciuto un’impennata: secondo i dati raccolti fino a giugno, 26.000 minori sono stati fermati al confine con gli Stati Uniti.

Piccoli migranti latinoamericani in Texas (Afp)

È una realtà non nuova che, dopo l’esplosione nel 2013 e 2014, sembrava essersi ridimensionata nel 2015, ma che invece è riesplosa quest’anno. Nel 2014, infatti, più di 44.500 bambini non accompagnati erano stati fermati. Il numero era sceso a quasi 18.500 nel 2015. Secondo il rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, ogni mese, migliaia di bambini dall'America centrale rischiano di essere rapiti, venduti, violentati o uccisi mentre cercano di raggiungere gli Stati Uniti. La maggior parte arrivano da El Salvador, Guatemala e Honduras, tre dei Paesi con i più alti tassi di povertà e violenza nel mondo. Ma ci sono poi anche i minori che viaggiano con un genitore. Tra i fermati ci sono anche 29.700 persone di cui la stragrande maggioranza sono madri con bambini piccoli. Secondo i dati dell’Unicef, i bambini non accompagnati che non hanno un rappresentante legale nelle udienze presso il Tribunale dell'immigrazione statunitense hanno maggiori probabilità di essere rimpatriati rispetto a quelli rappresentati. In casi recenti, al 40 per cento dei bambini senza rappresentanza è stato disposto il rimpatrio, rispetto al 3 per cento per i bambini rappresentati.

Il corridoio che collega l’America latina agli Stati Uniti, e che passa attraverso il Messico, rappresenta uno dei passaggi migratori tra i più battuti al mondo. Sono circa 1 milione e mezzo i latinoamericani ad avere lasciato il triangolo composto da Guatemala, El Salvador e Honduras. E sono ben dodici milioni i messicani che vivono fuori dal proprio Paese. Negli ultimi anni, secondo i dati raccolti nel rapporto pubblicato dall’International Crisis Group, organizzazione transnazionale che svolge attività di ricerca in campo di conflitti e violenze internazionali, l’emigrazione dal Messico ha subito una flessione mentre è aumentata l’immigrazione illegale proveniente da altre Nazioni.

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16 dicembre 2017

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