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Ore decisive per la pace in Ucraina

· Merkel esclude l’invio di armi alle truppe di Kiev ·

«Se non riusciamo a trovare un accordo di pace duraturo, conosciamo perfettamente quale sarà lo scenario: la guerra». Sono parole molto dure quelle scelte dal presidente francese, François Hollande, nelle prime dichiarazioni all’indomani del vertice al Cremlino con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente russo, Vladimir Putin.

Sfollati ucraini in fuga dai combattimenti (Epa)

«Non so se le trattative porteranno a una soluzione pacifica della crisi» nell’ex repubblica sovietica, ha affermato oggi Merkel intervenendo alla conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, «posso dire che è incerto che abbiano avuto successo, ma sicuramente ne è valsa la pena». Ribadendo la propria opposizione all’invio di armi alle truppe ucraine, il cancelliere ha ribadito che «non è possibile una soluzione militare alla crisi: la sicurezza in Europa è con la Russia e non contro la Russia».

L’incontro con il leader del Cremlino, quindi, non ha prodotto risultati concreti: i tre leader si sono lasciati con l’accordo di sentirsi telefonicamente domani, domenica. I rispettivi staff diplomatici cercheranno di definire un documento congiunto sull’attuazione dell’accordo per la tregua, mai rispettato, nelle regioni orientali ucraine raggiunto il 5 settembre scorso a Minsk e riconfermato, inutilmente, il 9 dicembre scorso. Da parte sua, il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha invece mostrato ottimismo: «Crediamo che ci siano buoni presupposti per una soluzione».

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25 agosto 2019

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