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Oratorio a emissioni zero

· La «Guida» della Focsiv per comunità e parrocchie ·

Uno strumento per l’attuazione pratica degli insegnamenti di Papa Francesco contenuti nell’enciclica Laudato si’, una fonte di consigli e conoscenze per rendere più vivibile l'ambiente che ci circonda: è la Guida per comunità e parrocchie ecologiche, ideata dalla Federazione degli organismi cristiani - Servizio internazionale volontario (Focsiv), in collaborazione con l’associazione RetinOpera e l’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza episcopale italiana (Cei). L’agile volume, frutto del lavoro di traduzione e adattamento della Eco–Parish Guide creata dal Global Catholic Climate Movement (Gccm), è rivolto a parroci, fedeli, uffici pastorali, gruppi di lavoro per la cura del creato fornendo suggerimenti pratici per l’applicazione del testo papale con particolare riferimento a iniziative di carattere internazionale ed esperienze di diocesi e parrocchie italiane in campo ecologico.

«Già nelle prime pagine della Bibbia troviamo che l’essere umano ha il compito di custodire e coltivare la terra (cfr. Genesi, 2, 15)», scrive nella guida Luigi Bressan, arcivescovo emerito di Trento e assistente ecclesiale della Focsiv. «Lo stesso Pontefice, oltre alla politica chiama in causa anche la Chiesa nel suo appello alla giustizia climatica contenuto nella Laudato si’», ribadisce nello stesso testo monsignor Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei. Un ruolo, quello delle parrocchie, fondamentale, visto che la Chiesa ne gestisce al mondo più di 220.000 con un contributo quindi non irrilevante nel compimento di azioni volte al risparmio energetico. E così comunità sparse in ogni angolo del pianeta hanno fatto convergere il loro impegno per una effettiva cura della casa comune: da Nairobi a Manila, da Cork (Irlanda) a Thornhill (Canada), da Emerton (Australia) a Tena (Ecuador), non mancano innumerevoli testimonianze di comportamenti ecologicamente virtuosi. Anche l’Italia fa la sua parte con, tra le altre, la parrocchia di San Paolo ad Alessandria, il polo culturale Vigilianum dell’arcidiocesi di Trento e le diocesi di Roma, Brescia e Monreale.

La decisione di offrire un servizio sistematico di tutela e cura dell’ambiente — spiega nella pubblicazione don Gabriele Scalmana, responsabile della pastorale del creato della diocesi di Brescia — fu del vescovo Giulio Sanguineti. Durante la visita pastorale del 2001, resosi conto dei gravi problemi ambientali che affliggevano il territorio, ritenne improrogabile l’attuazione di un programma che risvegliasse la coscienza ecologica dei cittadini. «Da allora — ricorda il sacerdote — iniziai la mia attività in contatto diretto con le parrocchie, le istituzioni civili e i gruppi ambientali».

Significativa anche l’esperienza del Nuovo oratorio San Giovanni Bosco della parrocchia di San Giuseppe a Cassina Rizzardi, diocesi di Como, realizzato in maniera perfettamente integrata con il territorio circostante e con impatto ambientale zero grazie a pannelli fotovoltaici e riscaldamento degli ambienti con pannelli radianti a soffitto.

Da questi esempi si può partire, spiega la guida, per costituire un gruppo di lavoro per la cura del creato, che rappresenta un buon inizio per cominciare a guardare al cambiamento climatico come parte di una questione ambientale più ampia. La rete di organizzazioni cattoliche ecologiche, così come il Gruppo custodia del creato della pastorale sociale e del lavoro della Cei, offrono una spiegazione sul ruolo e sulla struttura di questi “team verdi” che possono formarsi nelle parrocchie. Una loro caratteristica è la capacità di agire autonomamente dopo aver ricevuto l’approvazione del parroco, aiutando le singole parrocchie, in particolare quelle più esposte a problematiche ambientali, a creare un équipe ecologica la cui funzione deve essere quella di proporre iniziative pratiche grazie alle quali testimoniare l’attenzione della Chiesa nei confronti del creato.

Un altro passo, viene poi indicato, a imitazione di quelle comunità già attive da tempo, è quello di rendere più ecologiche le riunioni in parrocchia, facilmente e a costo zero: i risparmi energetici e gli acquisti ecologici permettono infatti un risparmio di denaro che può essere utilizzato per assistere persone e famiglie in difficoltà o per essere reinvestito in iniziative di carità. Inoltre, il risparmio di energia attraverso la sostituzione sistematica di lampadine, strumenti elettronici e apparecchiature mal funzionanti può essere effettuato utilizzando il budget esistente della parrocchia, dal momento che, spesso, gli strumenti dotati di efficienza energetica non costano più di quelli convenzionali. In questo senso nel 2013 la chiesa della Natività della Beata Vergine Maria a Ruffano, in provincia di Lecce, ha installato un nuovo sistema d’illuminazione moderna al suo interno e nell’oratorio, consistente nella luce a induzione ottenuta tramite lampade simili a quelle fluorescenti. Con tanti piccoli accorgimenti, una parrocchia può arrivare a contenere fino al 10 per cento i costi totali dell’energia per un periodo da uno a tre anni; sottolineata poi la grande importanza dell’utilizzo razionale dell’acqua piovana e della riduzione dei gas combustibili, provvedendo a manutenzioni regolari di pullman ed elettrodomestici dei locali.

La guida si conclude con la sezione “Materiali consigliati”, nella quale sono stati inseriti una serie di testi e documenti serviti da ispirazione nella stesura del volume, utili per quanti, nella comunità e nelle parrocchie, vogliano approfondire la conoscenza delle tematiche ambientali; una vasta bibliografia in cui trovare chiavi di lettura, approfondimenti e analisi sulla Laudato si’ e sul mutamento climatico, preghiere sulla cura del creato, liturgie speciali e a tema per le omelie, consigli specifici per determinate aree e valutazione degli strumenti a supporto della conservazione dell’energia e sull’uso delle energie rinnovabili, documenti di analisi e petizioni in materia di politiche e legislazioni locali, nazionali e internazionali.

di Rosario Capomasi

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18 ottobre 2019

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