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Opposizione in strada
contro le violenze

· Sostegno ai vescovi nicaraguensi attaccati dal presidente Ortega ·

Una grande marcia dell’opposizione si tiene oggi a Managua, in Nicaragua, dopo i pesanti attacchi lanciati negli ultimi giorni dal presidente Daniel Ortega, che ha accusato i vescovi e i leader della protesta di ordire un colpo di stato. La marcia di Managua è stata convocata soprattutto per esprimere solidarietà alla città di Masaya, negli ultimi giorni al centro della repressione delle forze armate e dei gruppi paramilitari vicini al governo, le cosiddette turbas. 

Dimostranti antigovernativi nei pressi dell’università di Managua (Epa)

Per lunedì 23 è in programma una nuova manifestazione, sempre nella capitale, per chiedere la liberazione dei prigionieri politici e dei manifestanti arrestati dall’inizio della crisi, il 18 aprile scorso. «La lotta del popolo nicaraguense proseguirà con una rivolta della società contro la dittatura di Ortega» ha dichiarato Azahálea Solis, esponente del partito Alleanza civica per la Giustizia e la Democrazia. L’Alleanza, che raggruppa studenti, imprenditori e rappresentanti della società civile, ha chiesto la ripresa del dialogo nazionale, la fine delle violenze e nuove elezioni. Inoltre, il partito ha espresso senza mezzi termini solidarietà alla chiesa e sostegno all’impegno dei vescovi nella mediazione.

Come accennato, durante le celebrazioni del 39° anniversario della rivoluzione sandinista, il presidente Ortega ha affermato che i vescovi nicaraguensi «hanno facilitato manovre golpiste contro il governo». Un chiaro riferimento alla recente lettera inviata dall’episcopato a Ortega stesso in cui si proponeva di dare una svolta alla vita democratica del paese e di anticipare le elezioni. Cosa ancor peggiore, il presidente ha cercato anche di giustificare i numerosi attacchi a chiese e parrocchie in diverse città del paese: molte di queste — secondo la versione del presidente — sono state occupate «perché custodivano armi». A farsi portavoce dei sentimenti della Chiesa nicaraguense dopo le dichiarazioni di Ortega è stato ieri il vescovo ausiliare di Managua, Silvio José Báez. Tra i numerosi messaggi di solidarietà ai vescovi nicaraguensi, si segnala oggi quello della Ccee (Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee).

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09 dicembre 2019

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