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Opposizione siriana pronta al negoziato

· Previsti il 28 novembre a Ginevra ·

A pochi giorni dalla prossima tornata di negoziati sulla Siria, prevista il 28 novembre alla sede dell’Onu a Ginevra, i rappresentanti dei diversi gruppi dell’opposizione hanno deciso di inviare un’unica delegazione nella città svizzera. Questa scelta è arrivata il 23 novembre, nel secondo giorno dei colloqui che si sono svolti a Riad tra 140 esponenti di diversi gruppi, al fine di superare le differenze tra le varie fazioni che contestano il regime di Bashar Al Assad. Eppure, il 20 novembre, Riyad Hijab, leader del principale blocco di oppositori in esilio sostenuti dall’Arabia Saudita, aveva rassegnato le dimissioni in segno di protesta nei confronti del regno del Golfo, accusato di essere «venuto a patti» con la Russia, alleata del governo di Damasco.

Bambini siriani in un orfanotrofio  nei pressi del confine con la Turchia (Afp)

Nelle prossime ore dovrebbe essere annunciata la composizione della delegazione, formata da una cinquantina di rappresentanti e che dovrebbe comprendere anche esponenti dei gruppi con base all’estero. In un comunicato finale, i partecipanti ai colloqui di Riad hanno tuttavia sottolineato che la transizione in Siria «non può avvenire senza l’uscita di scena di Bashar Al Assad e della sua cerchia». Hanno invece manifestato il loro sostegno a un processo politico basato sul programma delle Nazioni Unite che porti a «una radicale transizione».

Intanto, la Russia ha avviato nuovi raid contro obiettivi del sedicente Stato islamico (Is) nella provincia siriana di Deir Ezzor, secondo quanto confermato dal ministero degli esteri di Mosca. In futuro, però, le forze russe schierate in Siria verranno probabilmente ridotte, ha riferito il capo di stato maggiore Valery Gerasimov. Lo riporta l’agenzia di stampa Reuters.

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