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​Operazioni antiterrorismo
a Bruxelles

· ​Sventato un attentato imminente a Parigi ·

Nuova operazione di polizia questa mattina a Bruxelles. Un sospetto è stato arrestato in un blitz nel quartiere di Forest, lo stesso da dove era scappato dieci giorni fa Salah Abdeslam, prima di essere catturato a Molenbeek, e dove era rimasto ucciso Mohamed Belkaid, coinvolto negli attacchi di Parigi. Lo riferisce la radio belga Rtbf. L’arresto di oggi si aggiunge ai sei effettuati ieri sera in raid nei comuni brussellesi di Jette e Schaerbeek. 

Agente delle forze di sicurezza belghe durante le operazioni (Reuters)

E ancora sotto shock per gli attentati del 13 novembre a Parigi, la Francia si sveglia con la notizia che è stato sventato un nuovo attacco, un progetto che era già «in stato avanzato», ha confermato ieri sera il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve: è stato fermato un uomo, di nazionalità francese, nella cui casa è stato ritrovato esplosivo. «Nessun elemento tangibile collega questo progetto con gli attentati di Parigi e di Bruxelles», ha precisato il ministro, incontrando la stampa. Le perquisizioni sono andate avanti per tutta la notte a Argentuil, in val d’Oise: sono scaturite dall’arresto di un uomo, avvenuto al mattino, sospettato di coinvolgimento nell’organizzazione dell’attentato.
Intanto, i terroristi del cosiddetto Stato islamico (Is) stavano preparando un attacco multiplo a Bruxelles in stile Parigi. Una parte della cellula jihadista — quella di cui avrebbe dovuto far parte clamorosamente anche Salah Abdeslam — doveva sparare alla gente con i kalashnikov per le strade della città, mentre l’altra si doveva far saltare in aria all’aeroporto e al metrò, come poi è effettivamente avvenuto. Questa l’ultima ipotesi filtrata dalle indagini in corso sulle stragi di Bruxelles e ritenuta — secondo i media — assai plausibile, anche se non certa, dagli inquirenti.
L’inchiesta procede senza sosta — un nuovo sospetto, un ventottenne siriano, sarebbe il quinto super ricercato di una lista stilata nei giorni scorsi dai servizi di sicurezza — e riserva ogni giorno novità, alimentando anche le polemiche sull’efficienza dei servizi d’informazione e della polizia belga. La polizia belga ha aperto un’inchiesta interna dopo che è trapelato che l’indirizzo dove è stato arrestato Salah Abdeslam a Molenbeek era stato segnalato in un rapporto a dicembre che non è mai stato trasmesso alla cellula antiterrorismo della polizia giudiziaria. Lo riferiscono «La Derniere Heure» e diversi media fiamminghi. Nonostante ciò, il centro di crisi ha deciso di far scendere da 4 a 3 il livello di allerta, il che significa che la minaccia di attacchi terroristici non è più “imminente” anche se resta “grave”. 

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