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​Operazioni antiterrorismo

· ​Condotte dall’esercito algerino e tunisino ·

Militari algerini in azione  al confine con la Tunisia

Sale l'allarme terrorismo in Africa del Nord, soprattutto a causa del conflitto in Libia, dove il cosiddetto Stato islamico (Is) ha la sua roccaforte a Sirte. Per contrastare la possibilità di infiltrazioni jihadiste, l'esercito algerino ha svolto ieri un 'operazione nella zona di Taza, nella provincia di Jijel, nel nord-est del Paese. Due presunti terroristi sono stati uccisi. Inoltre, l’esercito ha scoperto un arsenale di armi nella zona di Al Dabdab, nella provincia di Illizi, non lontano dal confine con la Libia. Sequestrati sette Rpg, 18 bombe, oltre a varie pistole e kalashnikov. Intanto, unità antiterrorismo della Guardia nazionale tunisina hanno arrestato a Kasserine sei jihadisti considerati pericolosi dalle forze dell’ordine. Lo ha reso noto in un comunicato il ministero dell’Interno di Tunisi, precisando che gli uomini arrestati erano specializzati nel trasporto in auto verso la città di Sidi Bouzid di altri terroristi rifugiatisi nei dintorni di Kasserine, non lontano dal confine algerino. Dalle accuse è emerso che i sei assicuravano inoltre ai membri dei gruppi terroristici della zona supporto finanziario e informazioni sui movimenti delle forze dell’ordine nella regione.

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18 giugno 2019

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