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Onu e Ue contro l’arresto
del braccio destro di Guaidó

· Il governo di Maduro lo accusa di terrorismo ·

Juan Guaidó e, a destra,  Roberto Marrero (Afp)

Ha suscitato la ferma reazione della comunità internazionale l’arresto in Venezuela di Roberto Marrero, braccio destro del presidente del parlamento e leader dell’opposizione Juan Guaidó. Anche il deputato Sergio Varela, esponente del partito di opposizione «Volontà popolare» è stato sottoposto a perquisizioni e interrogatori. Il governo di Nicolás Maduro ha annunciato che Marrero è stato arrestato dai servizi di intelligence (Sebin) perché «responsabile diretto di un gruppo criminale» che stava organizzando «attacchi terroristici selettivi» per «causare panico» nel paese. La reazione della comunità internazionale è stata tuttavia immediata: l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha esortato «il governo a rispettare rigorosamente (il diritto) al giusto processo e a rivelare immediatamente dove si trova» l’esponente politico arrestato. «Siamo molto preoccupati», ha scritto Bachelet sul suo profilo Twitter.

L’Unione europea ha invece chiesto che Marrero, arrestato a dispetto della sua immunità parlamentare, sia rilasciato «immediatamente e incondizionatamente». L’Ue precisa che le autorità venezuelane «sono responsabili per la sua sicurezza e integrità. L’immunità dei membri dell’Assemblea nazionale — afferma ancora Bruxelles — dovrebbe essere rispettata in ogni circostanza. I membri del Parlamento dovrebbero essere in grado di svolgere senza intimidazioni il loro ruolo e le loro prerogative costituzionali. Tali atti minano gli sforzi della comunità internazionale per favorire una soluzione pacifica e democratica alla crisi in Venezuela». Sulla stessa linea anche il Gruppo di Lima. Ancora più dura infine la reazione di Washington: il segretario di stato Mike Pompeo e il consigliere per la sicurezza John Bolton hanno dichiarato che Maduro «ha commesso un altro grosso errore. L’arresto illegittimo di Roberto Marrero non rimarrà senza risposta».

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18 ottobre 2019

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