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Omicidi e poesia
per l’ispettore Chen Cao

· Lo scrittore cinese Qiu Xiaolong spiega il protagonista dei suoi romanzi ·

Leggere La terra desolata sul delta del fiume Yangtze, o i capolavori della dinastia Tang in Missouri, a St. Louis, la città in cui T. S. Eliot, l’autore di The Waste Land è nato; molto dell’incanto dei libri di Qiu Xialong — pluripremiati, tradotti in venti lingue e letti in tutto il mondo: l’ultimo arrivato in Italia è Don’t Cry, Tai Lake ovvero Le lacrime del lago Thai (Venezia, Marsilio, 2013, pagine 330, euro 18) mentre deve essere ancora tradotto Enigma of China. An Inspector Chen Novel — sta nel fondere con naturalezza, profondità e grazia due mondi lontani come la poesia novecentesca anglosassone e il tesoro millenario della letteratura classica cinese.

Lo scrittore cinese

Il nesso tra verso libero e il jueju (un antico schema metrico Tang), tra presente e passato, tra cronaca nera e bianca e Storia con la s maiuscola è Chen Cao, ispettore capo della polizia di Shangai, investigatore e poeta. La formula è tanto semplice quanto efficace: «Un poliziotto — spiega l’autore — per risolvere un caso deve bussare a molte porte; questo mi permette di descrivere le molte facce della Cina di oggi. E siccome Chen è anche un intellettuale e un poeta, posso farlo riflettere su quello che accade intorno a lui». Per questo leggere i noir di Qiu Xialong permette di imparare molte più cose sul Paese del dragone di quante se ne possano ricavare dai tanti saggi economici e sociologici sul boom asiatico che riempiono gli scaffali delle librerie.

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22 ottobre 2019

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