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Omaggio a Romero

· La Festa del Teatro di San Miniato dedica il suo spettacolo di punta al martire salvadoregno ·

Il filo conduttore della settantesima edizione della Festa del Teatro di San Miniato è la fede che si traduce in quotidiano, umile ma concreto cammino verso il bene, e in un “di più” di vita, sperimentabile già su questa terra. Il “centuplo” promesso dal Vangelo. Ma anche, nel caso dei martiri, in un “di più” di morte, misteriosa partecipazione alla Passione di Cristo, che contiene già i segni della risurrezione e diventa occasione di speranza per tutti. Persino per i carnefici.

Il Dramma Popolare quest’anno pone al centro del cartellone la vicenda di monsignor Oscar Arnulfo Romero, l’arcivescovo salvadoregno determinato a difendere a ogni costo la sua gente beatificato pochi mesi fa da Papa Francesco. Il martirio del pastore, un testo di Samuel Rovinski affidato alla regia di Maurizio Scaparro, narra gli ultimi tre anni della vita terrena di Romero, ucciso mentre celebrava la messa il 24 marzo 1980.

«Le sue denunce contro la violenza, le torture e le sparizioni — si legge nel comunicato stampa che presenta il cartellone 2016 — le sue scarpe impolverate e il suo stare sempre dalla parte di chi ha bisogno hanno fatto di lui un prete scomodo. Oggi per la Chiesa è un martire, per i campesinos sudamericani un santo da molti anni». Una scelta carica di significati, quella della Fondazione Istituto dramma popolare, che per i suoi primi settant’anni ha cercato di aderire nel modo più letterale possibile agli obiettivi che si posero i fondatori nel 1947: scuotere le coscienze. La prima nazionale de Il martirio del pastore sarà il 14 luglio.

Tre giorni prima, l’1 luglio, ci sarà un’altra “prima” importante: Don Mazzolari, un prete scomodo di e con Antonio Zanoletti. Il programma sarà arricchito da spettacoli che hanno già riscosso grande successo alla rassegna Teatri del Sacro, come lo scarno, essenziale e commovente monologo Per obbedienza. Dell’incanto di frate Giuseppe, dedicato a san Giuseppe da Copertino, interpretato da Fabrizio Pugliese.

di Silvia Guidi

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28 maggio 2018

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