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Omaggio
alla Madre dell’America

· Fra una settimana la visita di Papa Francesco in Messico ·

Avrà un prologo ecumenico davvero storico il dodicesimo viaggio internazionale di Papa Francesco, che si svolgerà dal 12 al 18 febbraio. Prima di giungere in Messico, nel ventesimo paese visitato nei suoi tre anni di pontificato, il Pontefice farà infatti tappa, venerdì 12 febbraio, a Cuba, nell’aeroporto dell’Avana, per incontrare il patriarca della Chiesa ortodossa russa, Cirillo. Lo storico colloquio però non apporterà cambiamenti nel programma della visita nel Paese latinoamericano, in quanto il Papa anticiperà la partenza da Roma per rispettare i tempi previsti del suo atterraggio a Città del Messico, all’incirca verso le ore 19.30.

Al centro del viaggio — nel quale il Pontefice ha voluto inserire alcune diocesi, collocate geograficamente nel centro, nel nord e nel sud del Paese, che non sono mai state toccate nei precedenti viaggi apostolici di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI — ci sarà l’omaggio a colei che Francesco stesso ha definito la «Madre dell’America», la Madonna di Guadalupe. Per questo l’itinerario ruoterà attorno a Città del Messico. Tappa fondamentale sarà, quindi, sabato pomeriggio, 13 febbraio, il santuario mariano di Nostra Signora di Guadalupe nella capitale. Qui il Pontefice incoronerà l’immagine miracolosa della Vergine con un diadema in oro e argento. Al mattino, invece, è previsto l’incontro nel palazzo nazionale con il presidente degli Stati Uniti Messicani e con i membri del parlamento e del senato. Nella cattedrale, poi, incontrerà i vescovi del Paese.

Domenica 14, il Papa si recherà a Ecatepec de Morelos, nello Stato del Messico, a circa ventidue chilometri dal distretto federale, una zona molto popolosa e con elevato indice di povertà. Qui il Pontefice, in mattinata, celebrerà la messa. Dopo il rientro nella capitale, è prevista la visita a un ospedale pediatrico. In particolare Francesco passerà per le camere dove vengono ospitati e curati bambini ammalati di tumore.

Il giorno successivo il Pontefice si dirigerà nel sud del Paese, nella città di Tuxtla Gutiérrez, capitale del Chiapas, lo Stato più meridionale del Messico, terra di migrazione e di transito dal Guatemala. A San Cristóbal de las Casas, il Papa celebrerà una messa caratterizzata da canti e letture nelle lingue indigene. Per l’occasione il Pontefice consegnerà anche un decreto che autorizza proprio l’utilizzo delle lingue indigene locali nella liturgia. Un contatto ancora più diretto con la comunità locale avverrà subito dopo, nell’episcopio, quando Francesco pranzerà insieme a otto indigeni. Poi, nel pomeriggio la visita ai malati raccolti nella cattedrale dove sono conservate le spoglie del vescovo Bartolomé de las Casas. A conclusione della giornata ci sarà la messa con le famiglie nello stadio cittadino di Tuxtla Gutiérrez. Alla sera, il rientro a Città del Messico.

Martedì 16, il trasferimento a Morelia, dove nello stadio il Papa incontrerà il clero e i consacrati. A pranzo, invece, avrà modo di fermarsi a parlare con alcuni bambini del catechismo. Nel pomeriggio, nello stadio, è previsto l’incontro con circa cinquantamila giovani. Il giorno successivo, mercoledì 17, vedrà l’atteso arrivo di Francesco in uno dei luoghi simbolo di questo viaggio: Ciudad Juárez, nello Stato del Chihuahua, ovvero la città più a nord del Messico, confinante con la diocesi statunitense di El Paso. Qui sono previsti tre incontri: quello con i carcerati, nel più grande penitenziario dello Stato, e quelli con il mondo del lavoro nel palazzo dello sport, e, nel pomeriggio, con la popolazione, le vittime della violenza e i familiari dei desaparecidos. Il Papa celebrerà la messa su un palco collocato a ridosso della rete che separa il Messico dagli Stati Uniti d’America, zona che conosce il dramma delle migliaia di immigrati che cercano di passare il confine verso il nord. Anche cinquantamila fedeli statunitensi parteciperanno alla messa seguendola dall’altra parte del confine. Un momento toccante si vivrà prima della celebrazione, quando il Papa si avvicinerà alla rete, collocherà sul posto una croce e pregherà per tutti i popoli migranti del mondo. Alla sera è prevista la partenza del volo per Roma, dove Francesco arriverà all’incirca alle ore 15.15 di giovedì 18 febbraio.

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