Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Oltre un milione
di nuovi poveri

· Rapporto dell’Università cattolica argentina ·

Buenos Aires, 13. Si tratta solo di una conferma. Venti milioni di argentini colpiti da “povertà multidimensionale”, almeno un milione di “nuovi poveri”, provenienti dalla classe media, che sono entrati in questa situazione negli ultimi mesi. 

Secondo il più recente rapporto dell’Osservatorio del debito sociale argentino, presentato giovedì scorso dalla Pontificia universidad católica santa María de los Buenos Aires, la situazione di vulnerabilità sociale registrata tra il 2010 e il 2015 si sta via via aggravando, a causa soprattutto del ristagno dell’economia, dell’alta inflazione e dell’aumento della disoccupazione.

Al centro del Barómetro — del quale il Sir offre una sintesi — l’emergere appunto dei “nuovi poveri”, oltre un milione di persone, appartenenti alla cosiddetta classe medio-bassa e provenienti soprattutto dall’economia sommersa, e quindi in situazione vulnerabile. Secondo quanto affermato da Agustín Salvia, direttore dell’osservatorio, che ha presentato il rapporto insieme al rettore dell’Università cattolica argentina, arcivescovo Víctor Manuel Fernández, si tratta di «una classe che emerge anche in seguito alle misure di adeguamento economico decise dal nuovo Governo», di una parte della popolazione che resta senza protezione di fronte a una sola variante economica negativa e che, con un 10 per cento di perdita del suo salario reale, cade in povertà».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

14 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE