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Oltre trenta civili
uccisi in Siria

· ​Raid nella provincia di Deir Ezzor ·

Curdi siriani nelle trincee a est dell’Eufrate

Almeno 32 civili, tra i quali sette bambini, sono morti ieri nell’est della Siria a causa dei raid aerei effettuati dalla coalizione internazionale a guida statunitense. I bombardamenti hanno colpito in particolare la città di Al Souseh, una zona ancora controllata dalle forze jihadiste nella provincia di Deir Ezzor, sul versante orientale del fiume Eufrate.

A darne conto è l’Osservatorio dei diritti umani in Siria (voce dell’opposizione in esilio a Londra) citato da diverse agenzie internazionali.

Le cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf) a maggioranza curda, sostenute dagli Stati Uniti, hanno lanciato da settimane un’offensiva per cercare di strappare quest’area ai jihadisti. Pochi giorni fa miliziani jihadisti hanno attaccato un campo di sfollati nella regione, sequestrando i membri di 130 famiglie. Nel frattempo, vacilla la tregua a Idlib. Ieri le forze del regime di Damasco hanno esploso colpi di artiglieria in diverse aree della regione. Si è trattato di un’aperta violazione dell’accordo raggiunto a Sochi tra Russia e Turchia, che rafforzava la zona di de-escalation e impegnava i soldati di Bashar Al Assad a evitare interventi militari.

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17 settembre 2019

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