Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Oltre ottanta morti a Nassiriya

· In una strage di sciiti rivendicata dall’Is ·

Strage di sciiti nell’area di Nassiriya, capitale della provincia irachena di Dhiqar. Almeno 83 persone hanno perso la vita e oltre 90 persone sono rimaste ferite. L’attacco, portato a termine prima con l’azione di un commando in un ristorante e poi con un’autobomba, è stato rivendicato dal sedicente stato islamico (Is). Nell’area colpita, che oggi appare coperta di macerie e carcasse di veicoli bruciati, sorge un’autostrada utilizzata dai convogli di pellegrini che dal vicino Iran viaggiano verso le città sante sciite di Najaf e Kerbala verso il nord.

Nella sua rivendicazione l’Is ha affermato di aver ucciso «decine di sciiti», sapendo di aver compiuto uno degli attacchi più sanguinosi in Iraq da quando i suoi miliziani sono stati cacciati dalla roccaforte che avevano a Mosul. Tra le vittime vi sono almeno sette iraniani, ha riferito Abdel Hussein al-Jabri, vice capo della sanità nella provincia. Il commando ha agito verso mezzogiorno, irrompendo e facendo fuoco all’impazzata nel ristorante. Subito dopo i terroristi sono saltati a bordo di un’auto che si è diretta verso un posto di guardia lì vicino. Appena raggiunto l’obiettivo gli attentatori si sono fatti esplodere. I miliziani indossavano le divise di Hashed al-Shaabi, l’alleanza di forze paramilitari sciita che collabora con l’esercito e la polizia irachena nella guerra all’Is.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

06 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE