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Oltre mille soccorsi al largo della Spagna

· La rotta occidentale si conferma il principale canale per raggiungere l’Europa ·

Migrante soccorso appena sbarcato nel porto spagnolo di Tarifa (Reuters)

Non si fermano gli arrivi di migranti nel Mediterraneo. Oltre mille persone sono state soccorse da venerdì scorso mentre cercavano di raggiungere le coste spagnole con cinquantuno imbarcazioni. È il bilancio diffuso dall’agenzia di stampa iberica Efe. Venerdì scorso è stato il giorno in cui si è registrato il maggiore arrivo di immigrati sulla costa andalusa: in totale sono state soccorse 450 persone in venti interventi diversi. La rotta occidentale si conferma così il principale canale attraverso il quale i migranti dall’Africa cercano di raggiungere l’Europa. I numeri dicono che il flusso di arrivi sta calando nel Canale di Sicilia, mentre resta molto intenso sulla cosiddetta rotta balcanica. Le autorità turche hanno fermato nell’ultima settimana 6.801 migranti che cercavano di attraversare illegalmente le frontiere con l’Unione europea, o di entrare nel paese senza regolari documenti. Tra questi, 740 sono stati intercettati in mare. Il ministero degli interni di Ankara riferisce che nello stesso periodo sono anche stati arrestati 105 presunti trafficanti di esseri umani. Dal contestato accordo del marzo 2016 con Bruxelles, il numero di migranti e rifugiati che dalla Turchia raggiungono quotidianamente l’Ue, soprattutto la Grecia, si è ridotto notevolmente.

Intanto, la Libia ha replicato alle durissime accuse lanciate nei giorni scorsi dall’ong Open Arms. Quest’ultima sosteneva che la guardia costiera libica non fa nulla per fermare i trafficanti, o addirittura in alcuni casi coopera con essi lasciando morire i migranti in mare. «Smentiamo e rigettiamo categoricamente le calunnie» si legge in un comunicato dello stato maggiore navale libico, pubblicato sulla pagina Facebook della guardia costiera.

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