Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Oltre mille migranti soccorsi in 48 ore

· ​Emergenza senza tregua nel Mediterraneo ·

Operazione di soccorso  al largo della Libia (Ansa)

Non conosce tregua l’emergenza immigrazione in Europa. Nelle ultime quarantotto ore almeno 1500 persone sono state tratte in salvo nel Mediterraneo. E questa mattina è atteso al porto di Pozzallo, in Sicilia, l’arrivo della nave norvegese Siem Pilot con a bordo oltre 730 migranti recuperati in più interventi nel Canale di Sicilia. I profughi si trovavano su gommoni che rischiavano di affondare. Lo sbarco, in un primo momento, era previsto per ieri, ma le operazioni di trasbordo dei migranti hanno allungato i tempi. E intanto, al largo della Libia la Nave italiana Borsini ha soccorso questa mattina un gommone con a bordo 119 migranti. Ma il Canale di Sicilia non è l’unica frontiera dell’emergenza. C’è anche la rotta balcanica, dove il numero di arrivi continua a salire. Una situazione drammatica, che rischia di trasformarsi in una gravissima crisi umanitaria a causa del blocco delle frontiere deciso da diversi Paesi, tra cui Austria, Croazia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Slovenia, Bulgaria. Ieri violenti tafferugli sono scoppiati tra due gruppi di profughi nel campo di Idomeni, al confine tra Grecia ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia, dopo che diversi migranti afghani e pakistani avevano cercato di passare il confine. Quest’ultimi hanno sfondato per ben due volte il recinto formato da siriani e iracheni, ma sono stati respinti dalla polizia antisommossa greca. Nel campo è iniziato lo sgombero, con il trasferimento dei migranti verso altre strutture.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE