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Oltre l’emergenza

· In Francia cristiani e musulmani rafforzano l’impegno per i profughi ·

Parigi, 27. Dopo l’operazione di evacuazione della cosiddetta “giungla” di Calais partita lunedì scorso, in Francia numerosi movimenti cattolici, protestanti e musulmani hanno rafforzato la loro azione di sostegno nei quattrocentocinquanta Centri di accoglienza e di orientamento (Cao) — capaci di ospitare un totale di dodicimila migranti in ottanta dipartimenti — creati mesi fa dal ministero dell’interno nell’ambito del piano europeo di ripartizione dei rifugiati.

Come riferisce il quotidiano «La Croix», alcune di queste organizzazioni gestiscono ormai a pieno titolo le strutture, assieme allo stato. Secours islamique, per esempio, accoglie nell’Île-de-France (a Massy, Sevran, Thiais, Clamart, Épinay-sur-Seine e Aubervilliers), in una serie di alberghi trasformati in Cao, più di quattrocentocinquanta migranti attraverso sovvenzionamenti pubblici legati al numero di posti-letto occupati. Possibilità di accesso ad attività sportive, titoli di viaggio due volte alla settimana per gli spostamenti necessari alla richiesta di asilo, pasti assicurati da una ditta di catering: «Offriamo — spiega Djilali Benaboura, direttore delle missioni sociali dell’associazione — azioni concrete di accoglienza e di accompagnamento giuridico connesse all’iter amministrativo di regolarizzazione dei migranti, in stretta collaborazione con la prefettura».

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