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Oltre il dolore e la paura

· L’impegno della Chiesa nei soccorsi alla popolazione giapponese ·

Se le dimensioni della catastrofe sono sempre più preoccupanti — con la terra che non smette di tremare e il timore crescente per le conseguenze dei danni agli impianti nucleari — la popolazione reagisce con «grande compostezza e dignità, ma anche grande solidarietà». È quanto assicura il direttore di Caritas Giappone, padre Dasuke Narui. Caritas Giappone e, più in generale, la Chiesa cattolica, attraverso le diocesi, le numerose parrocchie, i volontari stanno contribuendo in maniera coordinata allo sforzo che a livello nazionale si sta facendo per fornire gli aiuti alla popolazione. Il problema principale resta la mancanza di cibo e di carburante. Chi riesce ad allontanarsi, si sposta principalmente verso Sud.

Caritas Giappone ha messo a disposizione le proprie strutture e si sta coordinando col Governo per assistere i casi più bisognosi, in particolare le persone anziane, i disabili e le famiglie con bambini piccoli. A Sendai, una delle città più colpite dallo tsunami, è stato istituito un centro d’emergenza per coordinare le operazioni umanitarie.

La Caritas italiana, dopo aver messo a disposizione un primo contributo di centomila euro, si tiene in costante collegamento con Caritas Giappone e con la rete internazionale attraverso aggiornamenti e teleconferenze per coordinare gli interventi, analizzare i bisogni di tutta l’area colpita dal terremoto e dallo tsunami, cercare di raggiungere anche le zone più lontane e inaccessibili. Innumerevoli i messaggi di vicinanza e gli aiuti offerti dalle Caritas di tutto il mondo.

A Roma il cardinale vicario Agostino Vallini ha invitato tutta la comunità diocesana a una particolare preghiera, da tenersi durante le messe di domenica 20 marzo, per le vittime del devastante terremoto e per la difficile situazione che la popolazione deve affrontare in questi giorni. Iniziativa che si affianca alla colletta già avviata dalla Caritas diocesana. A Milano, nel pomeriggio di domenica 20, il cardinale arcivescovo Dionigi Tettamanzi presiederà in Duomo una messa per la comunità giapponese.

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07 dicembre 2019

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