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Oltre duecento morti per il sisma

· Quattro milioni di persone senza luce elettrica ·

Ha raggiunto le 217 vittime il bilancio del terremoto che ha colpito ieri sera il Messico, dove è stata registrata una scossa di magnitudo 7,1 sulla scala Richter. Soltanto nella capitale, Città del Messico, hanno perso la vita 117 persone, stando alle prime stime del governo. Nello stato di Morelos i morti sono 72 e in quello di Puebla 43. Tuttavia, secondo gli esperti le cifre sono purtroppo destinate a salire: la United States Geological Survey (Usgs), l'agenzia scientifica del governo statunitense per il territorio, ha stimato che le vittime potrebbero arrivare a mille. E intanto, altre fonti parlano già di oltre 250 morti. 

Soccorritori al lavoro tra le macerie  di un palazzo crollato a Città del Messico (Reuters)

«La priorità in questo momento è continuare a cercare chi è rimasto sotto le macerie e curare i feriti» ha dichiarato il presidente messicano, Enrique Peña Nieto, in un messaggio trasmesso dalla televisione in cui si esorta la popolazione alla calma. «La popolazione rimanga nelle proprie case se sono al sicuro — ha poi esortato — evitando di intasare le strade dove devono passare i mezzi d'emergenza». La nuova scossa arriva ad appena dodici giorni dopo il sisma di magnitudo 8.2 che all'inizio mese aveva sconvolto il paese, causando almeno 98 morti. L'epicentro, questa volta, è stato registrato a dodici chilometri a sudest di Axochiapan, nello stato di Morelos, circa 160 chilometri dalla capitale messicana. Proprio a Città del Messico almeno quaranta case o palazzi sono si sono letteralmente sbriciolati per la scossa, o hanno subito gravissimi danni, secondo un primo bollettino diffuso dalle autorità municipali. Quattro milioni e mezzo di persone sono rimaste senza elettricità. l responsabile della Protezione civile della capitale, Fausto Lugo, ha riferito che ci sono ancora moltissime persone sepolte sotto le macerie degli edifici. In diverse zone si sono verificate perdite di gas e sono divampati numerosi incendi. Il sindaco della capitale, Miguel Ángel Mancera, ha disposto lo stato d'emergenza. Particolarmente grave è la situazione della scuola Enrique Robsamen di Coapa, crollata a causa della scossa. Secondo quanto dichiarato dalle autorità, nell'istituto sono morti almeno 21 bambini e quattro adulti. Le squadre di soccorso sono riuscite a mettere in salvo undici bambini. Ma il bilancio rischia di aggravarsi ulteriormente.

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07 dicembre 2019

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