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Oltre divisioni e pregiudizi

· A Holguín il Papa invita a superare le resistenze al cambiamento e a lasciarsi trasformare dall’amore di Gesù. E alla Vergine della Carità del Cobre chiede che Cuba diventi una casa di fratelli e di sorelle ·

La quarta e ultima giornata di Papa Francesco a Cuba, martedì 22 settembre, è iniziata nella capitale mariana del Paese, nota nel mondo per il santuario nazionale della Vergine della Carità del Cobre. A Santiago de Cuba il Pontefice — che ormai si appresta a lasciare l’isola per raggiungere gli Stati Uniti d’America — ha celebrato la messa nella grande basilica dedicata alla Madonna, ricordando come l’anima del popolo cubano sia stata forgiata da dolori e privazioni, che però non sono riusciti a spegnere la fede. 

Perché quest’ultima si è mantenuta viva grazie a tante donne, in particolare nonne e madri, che hanno continuato a rendere possibile la presenza viva di Dio nella quotidianità domestica. E ha auspicato «una rivoluzione della tenerezza» in cui la gioia si fa prossimità e compassione.

Una rivoluzione necessaria per superare — aveva detto il giorno prima, lunedì 21, a Holguín — i pregiudizi e le resistenze al cambiamento «degli altri e anche di noi stessi». Anche nel giorno della festa liturgica di san Matteo il Pontefice ha celebrato la messa con grande partecipazione del popolo cubano. Visitando la diocesi del sud del Paese, nella quale nessuno dei suoi predecessori aveva mai messo piede, vi ha trascorso otto ore, concludendo la permanenza con una suggestiva benedizione alla città, impartita dall’alto della collinetta che la sovrasta, su cui campeggia una grande croce lignea.

Da Holguín Francesco si è trasferito a El Cobre, dove nel pomeriggio ha incontrato a porte chiuse la Conferenza episcopale cubana e ha poi invitato i confratelli vescovi ad accompagnarlo in serata per un momento di raccoglimento nella basilica minore dedicata alla patrona di Cuba. E rinnovando la preghiera di Giovanni Paolo ii nel 1998, ha implorato la Vergine della carità affinché riunisca e riconcili il popolo cubano facendo dell’isola una casa di fratelli.

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