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Oltre cento morti per le inondazioni in Nigeria

· Migliaia costretti a fuggire a causa dell’esondazione dei fiumi Niger e Benue ·

La Nigeria, ancora una volta, piegata da flagelli naturali. Più di cento persone sono morte nelle ultime due settimane a causa dell’esondazione dei due principali fiumi nella zona centro-settentrionale. Secondo quanto comunicato dall’Agenzia nazionale per la gestione delle emergenze, le forti piogge hanno causato lo straripamento dei fiumi Niger e Benue, costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie case e distruggendo vaste aree agricole.

Contadini  nigeriani costretti a lasciare le loro case nello stato nigeriano di Kogi (Reuters)

La situazione più drammatica è quella nello stato del Niger, dove sono morte più di quaranta persone — ha detto alla Bbc il direttore della Nema, Mustapha Yunusa Maihaja —. Il governo sta spingendo i residenti lungo i corsi d’acqua a trasferirsi in posti sicuri.

La scorsa settimana il presidente Muhammadu Buhari ha proclamato lo stato di emergenza e autorizzato stanziamenti per tre miliardi di naira, (circa 8,2 milioni di dollari) per i soccorsi e l’assistenza sanitaria agli sfollati, anche in previsione delle ulteriori inondazioni che potrebbero verificarsi nei prossimi giorni e peggiorare nelle successive settimane a causa delle forti piogge.

Intanto, è di questa mattina la triste notizia secondo cui un’operatrice umanitaria della Croce rossa, rapita nelle scorse settimane dai terroristi del gruppo Boko Haram, è stata uccisa. 

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19 settembre 2019

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