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Oltre cento attacchi
chimici in Siria

· ​Secondo un’inchiesta della Bbc ·

Almeno 106 attacchi chimici sarebbero stati sferrati in Siria contro i civili dal 2014 a oggi: lo rivela una inchiesta condotta dalla Bbc, che sottolinea come, dopo sette anni di una devastante guerra civile che ha causato oltre 350.000 morti, il presidente Bashar Al Assad «appare ormai vicino alla vittoria contro le forze che intendono spodestarlo».

Sul sito dell’emittente britannica è pubblicata una mappa dettagliata dei presunti attacchi. L’inchiesta ha esaminato 164 segnalazioni. Oltre ai rapporti delle organizzazioni internazionali, la Bbc ha analizzato, con l’aiuto di vari analisti indipendenti i dati disponibili in rete, incluse testimonianze delle vittime, fotografie e video, tenendo conto solo di quelli con più di un riscontro.

La maggior parte di questi attacchi, dei quali non viene tuttavia specificata la responsabilità, sarebbe avvenuta nella provincia di Idlib. Numerose anche le azioni condotte vicino ad Hama e Aleppo, oltre che nella regione di Ghouta, vicino a Damasco. Il più grave attacco chimico è avvenuto il 4 aprile 2017 a Khan Sheikhoun, nella provincia di Idlib. Qui, secondo fonti mediche dell’opposizione, sarebbero morte oltre 80 persone.

Dunque — scrive la Bbc — «nonostante la distruzione di 1300 tonnellate di armi chimiche, avvenuto sotto lo sguardo dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche e delle Nazioni Unite, gli attacchi chimici sono continuati».

Secondo l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, tra il settembre 2013 e l’aprile 2018 vi sarebbero stati tuttavia almeno 37 episodi bellici con uso di prodotti chimici tossici a scopi ostili.

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