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Oltre 40.000 civili uccisi a Mosul

· Drammatico il bilancio dell’assedio alla ex roccaforte dell’Is ·

Civili iracheni  abbandonano Mosul (Reuters)

Oltre 40.000 civili morti. Questo il bilancio spaventoso dell’assedio di Mosul, l’ex roccaforte irachena del cosiddetto stato islamico (Is) ora tornata sotto il controllo delle forze di Baghdad. Il dato è contenuto in un’inchiesta del quotidiano britannico «The Independent», secondo il quale i residenti delle zone assediate della città sarebbero stati uccisi soprattutto durante le offensive di terra delle truppe irachene, volte a stanare i miliziani, così come durante alcuni bombardamenti aerei, oltre che dagli stessi seguaci di Al Baghdadi. Secondo fonti ufficiali irachene, moltissimi corpi di civili uccisi potrebbero essere ancora sepolti sotto i cumuli di macerie della città devastata. «Il livello di sofferenza umana è immenso» dicono i testimoni. Sinora le stime diffuse sul numero di morti a Mosul sono sempre state al ribasso poiché concentrate essenzialmente sui danni fatti dai bombardamenti aerei, e non molto sulle conseguenze dell’azione dell’artiglieria. Secondo un gruppo di monitoraggio bellico, Airwars, il fuoco dell’artiglieria sarebbe invece responsabile della morte di 5800 persone, in maggioranza civili, tra febbraio e giugno di quest’anno.

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06 dicembre 2019

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