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Villaggi seppelliti in Afghanistan

· Oltre cento morti causati da una serie di valanghe ·

Oltre cento persone sono morte in Afghanistan a causa di una serie di valanghe che hanno letteralmente distrutto diversi villaggi del paese. Le valanghe, causate dalla neve che si sta sciogliendo dopo diversi giorni di intense precipitazioni, hanno ucciso cinquanta persone in un villaggio nel nord-est. Altre 54 sono morte nel nord e nel centro del paese. L’ondata di freddo e l’emergenza maltempo che hanno colpito in particolare le zone settentrionali con fortissime nevicate, piogge e temperature record che hanno provocato anche la chiusura dell’aeroporto internazionale di Kabul. Per far fronte all’emergenza le autorità hanno inviato la popolazione a non spostarsi, proclamando anche una giornata di festa nazionale per evitare che le persone si rechino in ufficio. Il ministro del Lavoro e degli Affari sociali, Nasrin Oriakhail, ha confermato che la misura è dovuta all’enorme quantità di neve caduta nelle ultime 24 ore che ha causato l’interruzione di moltissime vie di comunicazione. Quasi tutto il paese è coperto da un denso manto nevoso che riguarda perfino province, come quella meridionale di Kandahar, dove da 25 anni non nevicava in questa stagione. L’Authority afghana per la gestione dei disastri naturali (Andma) sta valutando anche altre misure eccezionali per fronteggiare la situazione. Anche i talebani che combattono contro il governo centrale hanno reso noto di essere impegnati nel soccorso dei civili in difficoltà. In una notizia pubblicata sul portale internet «La voce della Jihad», gli insorti sostengono che loro militanti sono intervenuti nella provincia meridionale di Zabul per portare aiuto a decine di passeggeri di veicoli bloccati dalla neve.

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22 febbraio 2020

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