Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Oltraggio
alla società intera

· ​L’ondata di antisemitismo in Francia ·

Svastiche su due cassette postali recanti il volto dipinto di Simone Veil, importante figura della vita politica francese ed europea, superstite del campo di concentramento di Auschwitz; la tag gialla Juden (“ebreo” in tedesco) sulla vetrina di un ristorante della catena Bagelstein nel cuore di Parigi; vandalismi a Sainte-Geneviève-des-Bois sull’albero dedicato al giovane ebreo Ilan Halimi, morto nel 2006 dopo essere stato torturato per tre settimane dai suoi rapitori. Sono solo i più rilevanti fra gli episodi di antisemitismo accaduti negli ultimi giorni in Francia, paese dove convivono le comunità musulmana ed ebraica più grandi d’Europa. Un’ondata di odio che ha suscitato la condanna unanime del governo, dei rappresentanti politici e delle organizzazioni ebraiche. Di «atti ripugnanti» ha parlato il primo ministro Edouard Philippe, mentre il ministro dell’interno, Christophe Castaner, ha dichiarato che «l’antisemitismo si diffonde come un veleno, un fiele, attacca, fa marcire le menti, uccide», mostrando la crescita del 74 per cento del numero di episodi antiebraici (compreso un omicidio) nel 2018: cinquecentoquarantuno contro i trecentoundici dell’anno precedente, come sottolinea l’ultimo rapporto di Hôtel de Beauvau. Il governo, tramite il suo portavoce Benjamin Griveaux, ha promesso una risposta «penale, giudiziaria» forte, in linea con il piano triennale di lotta contro l’antisemitismo e il razzismo, lanciato più o meno un anno fa, che prevede la sperimentazione di una rete di investigatori e magistrati specificamente formati per contrastare questi crimini d’odio.

Tanto è stato lo sdegno per le croci uncinate tracciate sul ritratto “street art” di Simone Veil (ministro della sanità e primo presidente del parlamento europeo) che un movimento vicino al presidente Emmanuel Macron propone di dare a Marianne, rappresentazione nazionale allegorica della Francia, il suo volto perché ella «incarna i valori, le battaglie, le sfide, i legami europei» della Repubblica.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

15 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE