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Ogni quattro secondi

· Oltre cinquanta milioni di persone costrette ad abbandonare tutto a causa di guerre e miseria ·

Le principali emergenze in Siria, Sud Sudan e Repubblica Centroafricana

Ogni quattro secondi una persona è costretta a fuggire, abbandonando la propria casa, tutta la propria vita a causa della violenza, delle guerre o della miseria. Sono oltre ventimila ogni giorno. La “Nazione” dei profughi conta più di 51 milioni di abitanti. Più di quanti ne ha prodotti la seconda guerra mondiale.

 Profughi somali alla periferia di Mogadiscio (Afp)

Questi i numeri resi noti ieri dall’Unicef (il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia) e dall’Oxfam (confederazione di 17 organizzazioni non governative che lavorano con tremila partner in più di cento Paesi) in occasione del lancio di una nuova campagna internazionale il cui obiettivo è rendere visibili i milioni di profughi causati dalle peggiori crisi umanitarie del momento in Siria, Sud Sudan e Repubblica Centroafricana. La campagna, che fa il punto della situazione attraverso il nuovo rapporto intitolato «I Paesi degli invisibili», si propone in particolare di informare i cittadini europei. Sono loro, infatti, la fonte principale degli aiuti ai rifugiati. Il progetto prevede che una piattaforma digitale raccolga storie e testimonianze di chi è dovuto partire dalla propria terra alla disperata ricerca di un rifugio. In Siria, a pochi giorni dal quarto anniversario della guerra civile, la situazione umanitaria si fa sempre più drammatica: finora sono state oltre 200.000 le vittime del conflitto e più di undici milioni le persone costrette ad abbandonare le proprie case. È la maggiore emergenza umanitaria del mondo. Non è da meno il Sud Sudan, il paese più giovane del mondo (indipendente dal luglio 2011) che è ormai diventato lo scenario di un drammatico conflitto etnico, sfociato in una sanguinosa guerra civile, che ha visto l’arruolamento di oltre 12.000 bambini soldato e ha trasformato gli abusi sulle donne in una vera e propria arma di guerra e terrore.

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05 dicembre 2019

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