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Offensiva saudita
nello Yemen

· ​Massiccio dispiegamento di uomini e mezzi nell’area di Hudayda ·

Si annuncia una nuova ondata di violenze nello Yemen, paese dilaniato da una spaventosa guerra civile scoppiata nel 2015. La coalizione internazionale a guida saudita che combatte i ribelli huthi ha intensificato l’offensiva militare contro il porto di Hudayda, sul mar Rosso, da mesi sotto assedio. Lo riferiscono media panarabi e sauditi, affermando che Riad sta ammassando truppe nella parte sud della città per sferrare l’assalto al porto.

Hudayda è situata in una posizione strategica sul mar Rosso e costituisce un accesso privilegiato verso il cuore del paese, ossia la capitale Sana’a, in mano agli huthi. Nella città rimangono ancora circa mezzo milione di persone; tre milioni di civili vivono invece nell’intera regione attorno al porto. L’eventuale conquista di Hudayda da parte dei sauditi potrebbe segnare una svolta decisiva nel conflitto.

A conferma dell’intensificazione delle operazioni saudite nell’area di Hudayda si è verificato ieri un nuovo raid, con numerose vittime civili. Presa di mira è stata una fabbrica che impacchettava verdure a Bait Al Faqih, una cittadina a 70 chilometri a sud di Hudayda. Secondo fonti mediche, il raid ha provocato la morte di almeno sedici persone e il ferimento di altre dodici, per lo più dipendenti dell’industria. Riad, per bocca del colonnello Turki Al Malki, ha dichiarato che la coalizione ha aperto una inchiesta su quanto accaduto. «Consideriamo con grande serietà quanto avvenuto» ha detto Al Maliki. «Per il momento, però, sarebbe fuori luogo fare ulteriori commenti».

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18 febbraio 2020

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