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Offensiva nordcoreana

· ​Lanciati altri due missili ·

Non conosce tregua l'offensiva politica e militare nordcoreana. Nonostante le nuove sanzioni decise all’unanimità dal Consiglio di sicurezza dell’Onu, Pyongyang ha lanciato ieri due missili a corto raggio nel Mar del Giappone. 

Secondo il capo di stato maggiore sudcoreano, «i due missili sono stati lanciati dalla provincia settentrionale di Hwanghae e hanno colpito le acque a nord-est della città portuale di Wonsan al largo della costa orientale del Paese». Per Seoul, si tratta di una minaccia molto grave alla propria sicurezza: «L’esercito tiene sotto stretto controllo la situazione ed è preparato per affrontare eventuali provocazioni della Corea del Nord» ha fatto sapere il ministero della Difesa sudcoreano. Inoltre, proseguendo nella sua politica di provocazioni, il regime di Pyongyang ha annunciato l’annullamento di tutti gli accordi commerciali e progetti di cooperazione economica con la Corea del Sud e la «liquidazione» delle imprese di Seoul sul proprio territorio, a partire dal distretto industriale di Kaesong e dalla struttura turistica del Monte Kumgang. Nel mirino ci sono anche gli Stati Uniti – «il nemico imperialista» come viene definito da Pyongyang. Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha minacciato l’uso in qualsiasi momento della «mini bomba atomica», ovvero l'ordigno nucleare miniaturizzato che rappresenterebbe un salto ulteriore del potenziale offensivo bellico. Molti esperti sudcoreani e statunitensi sono infatti scettici sulla possibilità che il regime comunista di Pyongyang abbia testate nucleari miniaturizzate e la capacità di montarla su un missile KN-08 a lunga gittata, ora in uso.

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23 ottobre 2019

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